Francesca Pacini ripropone a nome del Pd di Lucca le solite considerazioni sul non lasciarsi sfuggire "l'opportunità" di costruire un nuovo ospedale a monoblocco, domandandosi poi dove la Asl potrebbe mai trovare i soldi per ristrutturare il vecchio padiglione di Campo di Marte. Nel far questo dimostra di essere digiuna di tecnica sanitaria e di ignorare la storia recente della sanità lucchese. Quanto a tecnica sanitaria, gli ospedali monoblocco sono peggiori di quelli a padiglioni, sia dal punto di vista della vivibilità del degente che della pericolosità in caso di incendio e infezione intra-ospedaliera. Tanto è vero che i maggiori ospedali italiani vengono ristrutturati a padiglioni, come nel caso del Niguarda di Milano e di Cisanello a Pisa. Basta costruire una passerella aerea fra i padiglioni, e la struttura doventa "a monoblocco". Quanto ai soldi per ristrutturare il vecchio padiglione, Pacini dovrebbe sapere che, prima che la Asl 2 decidesse di entrare nello sciagurato progetto di costruire un nuovo ospedale, il ministero della sanità aveva stanziato 13 milioni di euro destinati proprio a ristrutturare il vecchio padiglione a mattoncini rossi. Dopo l'entrata nel progetto insieme a Massa Carrara, Pistoia e Prato, i 13 milioni sono stati incamerati dalla regione Toscana, che, guarda caso, ha poi destinato 13 milioni di euro per l'adeguamento dei due ospedali di Castelnuovo e Barga. Ma questo non ha importanza, il vecchio padiglione non è più necessario per la sanità lucchese. A noi basterebbe solo la metà del finanziamento necessario al monoblocco per costruire solo un nuovo padiglione chirurgico, e destinare il rimanente a costruire il nuovo ospedale unico della Valle del Serchio, in analogia all'ospedale Versilia. Di padiglioni medici ne abbiamo già due nuovi, costruiti negli ultimi dieci anni. Perchè devono essere derubricati? Raffaello Papeschi Comitato Lucca per una sanità migliore