Anche lArco della Pace ha bisogno di una recinzione, lo abbiamo già comunicato a Palazzo Marino Se qualcuno ha unidea migliore si faccia pure avanti. Ma qualche cosa bisogna pur fare Alberto Artioli, sovrintendente per i Beni Ambientali e Architettonici, cancellata sì o no a San Lorenzo? «Di una cancellata di chiusura se ne era parlato parecchio anche nella precedente amministrazione. Noi avevamo dato parere favorevole, non ad un progetto ma allidea. La cancellata crea malumori, si dice che i monumenti vengono messi in gabbia. Però certe volte il senso di responsabilità deve prevalere. Il monumento va tutelato non solo nella sua fisicità ma anche nel suo significato, è necessario porsi questo problema. Non mi piacciono le inferriate, eppure qualche volta sono necessarie. Quando ci sarà un maggiore senso civico allora non ce ne sarà più bisogno». Favorevole, dunque? «Sarebbe bello lasciare tutto senza barriere, ma in alcuni casi è necessario utilizzarle per luso improprio che la gente fa dei monumenti, per gli atti di vandalismo che diventano quotidiani. Oppure si può voltare la faccia dallaltra parte. Se qualcuno ha unidea migliore della chiusura ben venga, ma qualcosa bisogna fare. Certo, è tutto da studiare, come chiudere eventualmente con una cancellata un pezzo del loggiato e del sagrato. Per esempio, anni fa si misero delle fioriere attorno alle Colonne, per impedire che le persone bivaccassero, scrivessero sul monumento, bevessero. Il risultato fu infelice, furono utilizzate come pedana. Ecco, limportante è che le scelte non diventino elementi di ulteriore degrado, come successe in quel caso». Invece le parigine a protezione delle Colonne come le vede? «Valuteremo se possono essere efficaci. Non vedo nulla di male, se si tratta di cose che ben si inseriscono nel contesto per tutelare il monumento. Anche lArco della Pace ha bisogno di una cancellata. Abbiamo già comunicato al Comune che, finiti i lavori di restauro, vorremmo procedere in questo senso. Stiamo studiando qualcosa che riprenda la cancellata storica, quando la porta della città era protetta da aveva una inferriata che partiva dai due caselli, come si vede nelle stampe dell800. Noi pensiamo di realizzarla solo attorno allArco». Perché anche lArco della Pace ha bisogno di una protezione? «Li sotto abbiamo trovato cose impressionanti: materassi, sporcizia, tracce di falò. Protegge dalla pioggia, è diventato già un ricovero per senzatetto, mi immagino cosa potrebbe diventare finito il restauro. Ci vuole una barriera di dissuasione». Un fossatello con acqua attorno alle Colonne, anche questa è una ipotesi messa in campo: lei che ne dice? «Non mi sembra una grande idea. Lacqua lì non centra nulla, non è coerente con la piazza. E diventerebbe elemento di ulteriore degrado, con lattine e mozziconi di sigaretta galleggianti».