Da Gonfienti e Porcari, passando sotto la rocca della Smilea, salendo a Serravalle e scendendo a Montecatini Eccoci di nuovo in viaggio con le nostre fide mountain bike preparate amorevolmente dai tecnici della Tuttinbici di Calenzano. Non ci resta che seguire lantica Via Cassia che da Gonfienti conduceva a Pistoia e oltre. Seguendo tratti di nuove e pratiche piste ciclabili del Comune di Prato tocchiamo il Centro di Scienze Naturali di Galceti e, dopo alcuni leggeri saliscendi, giungiamo alla imponente e suggestiva rocca della Smilea caratterizzata da due eleganti torri davvistamento, che segnava le sex-milia (sei miglia) di questarteria romana costruita probabilmente sul precedente tracciato etrusco. Il percorso, sebbene oggi molto antropizzato, si svolge in un ambiente suggestivo: a destra le propaggini dellAppennino pratese e poi pistoiese ricoperte di boschi e foreste, a sinistra la pianura ormai preda della maxi-città che si estende fino a Firenze. E presto, laria è frizzante. Ci vengono incontro i cicloamatori del Torretta Bike di Porcari (Lu). In testa cè Franco Fanucchi, adesso assessore al turismo e sport del comune di Porcari. Questi ragazzi, nel 2005 sperimentarono la Via etrusca passando dalla città etrusca di Marzabotto (Bo), per certi aspetti gemella di Gonfienti (Po), ancora in buona parte da scavare. Pedaliamo affiancati scambiandoci pareri e racconti di questo viaggio simile fatto a distanza di tre anni e concordiamo di collaborare per la migliore riuscita del progetto che ci vedrà impegnati insieme al CAI emiliano e toscano, nella realizzazione di questa importante proposta turistico-culturale e del tempo libero. La salita del Serravalle è breve ma sufficiente a produrre un bel po di sudore che però la discesa verso Montecatini Terme asciuga velocemente. Proprio a Montecatini, nel prossimo ottobre in occasione della Borsa del Turismo Sportivo, getteremo le basi per mettere a progetto tutto il percorso da mare a mare. Pedalando ci accorgiamo che questa zona ci creerà un certo numero di problemi dovuti alla diffusa presenza di strade, autostrade e zone abitate che ormai riempiono tutto il paesaggio. Con gli amici del Torretta Bike cerchiamo strade alternative ed alcune sterrate ci facilitano il compito. Intanto comincia a far caldo e non vediamo lora di arrivare a destinazione. "Ragazzi stiamo per arrivare", ci dice Valter, laltro amico del Torretta Bike, indicandoci il bel borgo medievale di Porcari addossato ad una collina. Poi, inaspettatamente, ecco apparire gli scavi delle fattorie romane di Fossanera appena ritrovate. Sono rimaste intatte grazie al lago di Bientina che le sigillò per poi rendercele, dopo la bonifica. Larcheologo Luca Ubaldo Cascinu ci spiega che vi si produceva il vino e le anfore per contenerlo. Poi ci mostra dove è stato ritrovato il tratto di via etrusca dei due mari largo ben sette metri. Haimé, ormai ricoperto di terra. (3-continua)
TOSCANA - E allimprovviso ecco gli scavi della fattoria romana
Un gruppo di ciclisti, provenienti da Gonfienti e Porcari, inizia un viaggio lungo l'antica Via Cassia, che conduceva a Pistoia e oltre. Il percorso, sebbene oggi molto antropizzato, si svolge in un ambiente suggestivo, con a destra le propaggini dell'Appennino pratese e pistoiese e a sinistra la pianura ormai preda della maxi-città che si estende fino a Firenze. I ciclisti incontrano i cicloamatori del Torretta Bike di Porcari, che hanno già sperimentato la Via etrusca passando dalla città etrusca di Marzabotto. I due gruppi concordano di collaborare per la realizzazione di un progetto turistico-culturale e del tempo libero.
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