Domenici ha fretta e sollecita il ministro Ministro Bondi, lo apriamo questo tavolo su Firenze? A dieci giorni dallincontro romano in cui aveva ottenuto la promessa di unintesa entro fine anno sui temi chiave della città (dai fondi per il Maggio Musicale ai lavori per gli Uffizi al passaggio della tramvia nel centro storico) il sindaco Domenici scrive al ministro per la cultura Sandro Bondi per sollecitare lapertura di un tavolo vero di discussione entro lestate. «Sulla base degli accordi presi nel nostro positivo incontro del primo luglio - scrive il sindaco a Bondi - ti chiedo di aprire formalmente il tavolo di confronto e di lavoro congiunto che abbiamo convenuto di istituire tra il ministero da te presieduto e il Comune di Firenze». In quella sede furono individuati i temi da affrontare: dal Maggio Musicale Fiorentino, il sistema museale fiorentino con particolare riferimento agli Uffizi, il progetto della tramvia in centro, la valorizzazione dei beni culturali non di proprietà comunale. Domenici si è detto a disposizione per «concordare la data di una prima riunione, sia per indicare, da parte mia, rappresentanti politici, amministrativi e tecnici del Comune di Firenze, per avviare il lavoro e garantire ad esso sostegno e continuità». Domenici vuole chiarezza sui tempi e i partecipanti: perchè lannuncio di un tavolo di discussione sul "caso Firenze" non cada nelloblio, è il ragionamento del sindaco, è il momento di dargli gambe. Prima della pausa estiva, in modo tale che da settembre il tavolo abbia già un elenco di partecipanti e un calendario dei lavori. Dalla segreteria del ministro Bondi fanno sapere che la richiesta di Domenici è prassi in situazioni come queste. La lettera - aggiungono - è stata recepita ed è tra le priorità nellagenda del ministro, anche se non si può ancora parlare di scadenze. (e.f.)