Raccolte informazioni sulle più recenti normative Pronta una serie di osservazioni Una delegazione di Ermocolle a Firenze ad un vertice su ambiente ed urbanistica Ancora più motivati, quelli di "Ermocolle", tornati da Firenze, dove alcuni giorni fa hanno partecipato ad un convegno sulle emergenze ambientali, invitati dal professor Asor Rosa. In quindici (la rappresentanza più numerosa) sono partiti alla volta del capoluogo toscano, per ascoltare quanti da anni stanno combattendo una battaglia che è anche culturale per la salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico, ma anche per dire che lungo la Vallata del Tronto è vivo l'interesse su questi temi così delicati ed importanti per il futuro delle generazioni che verranno. "Quando siamo partiti afferma il presidente di "Ermocolle", Tommaso Cavezzi -, l'idea di fondo era quella di partecipare a qualcosa che ci sembrava meritevole di attenzione, vuoi per i personaggi che avremmo trovato (i professori Alberto Asor Rosa, Edoardo Salzàno e Salvatore Settis, quest'ultimo direttore della "Normale" di Pisa e padre nobile del nuovo Codice dell'Ambiente), vuoi per la curiosità di confrontarci con problemi simili ai nostri, in cui la partecipazione dei cittadini è diventata la chiave di volta per portare all'attenzione della classe politica la necessità di salvaguardare il nostro territorio, in mezzo alle spinte disgregatrici che lo vogliono sacrificare sull'altare della cementificazione edilizia". "Nello spazio dedicato ai movimenti locali continua Cavezzi -, anche noi abbiamo potuto portare la nostra testimonianza: poche parole per spiegare il nostro 'logo' (Leopardi unito a Pericoli nel nome e nel distintivo dell'associazione per difendere la collina di Colli quale simbolo della nostra identità culturale) e per riconoscere le omogeneità dei problemi, dal nord al sud d'Italia. La nostra voce è stata forse la più moderata, però le vicende che abbiamo vissuto localmente ci hanno convinto che occorre essere propositivi, elaborare progetti validi e solidi dal punto di vista normativo e di utilità, alternativi a quelli piuttosto arrangiati, sbrigativi e di limitate prospettive che gli enti locali vanno producendo". Forte delle proprie ragioni, l'associazione "Ermocolle" ha quindi prodotto delle "osservazioni" in merito alla proposta di Variante generale al Prg, su cui pende un giudizio fortemente negativo della stessa associazione ambientalista collese. Il comitato paesaggistico ha infatti proposto al sindaco Giacobetti ed all'amministrazione comunale lo stralcio dalla prevista destinazione edificabile dell'area del Progetto Norma n. 6 in via della Stazione; lo stralcio della nuova zona artigianale sul lungo fiume, a nord del rilevato della superstrada Ascoli-Mare; lo stralcio dell'oramai famoso Progetto Norma n. 8; la modifica delle previsioni urbanistiche relative alla porzione di Villa Panichi destinata a 'tessuto turistico-alberghiero (l'incremento del 50 della superficie utile è ritenuta eccessiva e snaturerebbe totalmente la conformazione dell'antico edificio, classificato tra i manufatti extraurbani di interesse storico); aumento degli indici per i parcheggi privati a servizio delle residenze nelle nuove zone di completamento (aumentare da uno a tre metri quadri di parcheggio ogni dieci metri cubi di costruito). In ultima analisi, quelli di "Ermocolle" chiedono che vengano ragionevolmente ridotte sia le zone che le volumetrie del nuovo Prg, onde rientrare nelle griglie del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia. PIERO LUCIANI
COLLI DEL TRONTO La variante al Piano regolatore resta nel mirino
Una delegazione di "Ermocolle", un'associazione ambientalista, è tornata da Firenze dopo un convegno sulle emergenze ambientali. La delegazione, composta da 15 persone, ha partecipato al convegno per ascoltare i professori Alberto Asor Rosa, Edoardo Salzàno e Salvatore Settis, che hanno parlato di problemi ambientali. "Ermocolle" ha poi presentato le sue "osservazioni" sulla proposta di Variante generale al Piano Regolatore Generale (Prg) di Ascoli Piceno, che è stata ricevuta con un giudizio negativo dalla stessa associazione.
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