Per una volta, espor tiamo tecnologie. Per la precisione, ai pugliesi e agli albanesi. LIstituto di cibernetica «Eduardo Caianiello» del Cnr campano ha brevettato un software di gestione dei siti web dedicati ai beni culturali. Octapy - questo il nome del programma - ha debuttato in Campania con il sito della direzione regionale per i Beni culturali (www.napolibeniculturali.it) e si prepara a far girare un analogo sito pugliese e uno albanese, dedicati anchessi al patrimonio culturale, rispettivamente, della regione meridionale e dei suoi dirimpettai balcanici. Il sito sviluppato in convenzione con il Comune di Bari è già pronto e si prepara allinaugurazione, probabilmente a settembre. Per quello albanese è già stato firmato il contratto: è ancora in fase di allestimento, mentre nelle prossime settimane i ricercatori napoletani del Cnr voleranno a Tirana per addestrare i funzionari ministeriali locali a gestire questa speciale piattaforma virtuale. Insomma, il portale nazionale albanese dedicato ai beni culturali avrà un motore tutto napoletano. Uno degli ideatori di Octapy è Mario Furnari, ricercatore in forze allistituto del Cnr di Pozzuoli. «La novità di questo sistema», spiega, «è che in uno stesso circuito si hanno a disposizione tutte le informazioni di cui un visitatore può avere bisogno». Insomma, non cè più da andare a scavare in questa o quella guida, o in questo o quellarchivio, per rintracciare tutte le notizie che riguardano unopera darte o un gioiello archeologico. Tutti i musei e i siti archeologici le mettono in rete, con mappe interattive e visite virtuali, ad esempio delle ville pompeiane. Sarà, forse, perché rifugiarsi nel virtuale è una via di fuga rispetto ai guai dei reale (vedi il commissariamento di Pompei). «Grazie a questo progetto», sottolinea Furnari, «il Cnr ha potuto recuperare i soldi che ha investito nel settore, cioè un milione e mezzo di euro. Infatti, anche noi cerchiamo di metterci sul mercato e di trovare finanziamenti per le nostre ricerche. Abbiamo già coperto i costi sostenuti dal Cnr per sviluppare Octapy, ma se dovessero arrivare nuovi contratti, loperazione si chiuderebbe con un attivo». Intanto, però, proprio il sito del Corriere del Mezzogiorno ha scovato un imbarazzante svarione sul sito dei Beni culturali campani, che per fortuna è stato corretto. Lo storico, napoletanissimo Palazzo Penne veniva presentato con le inconfondibili sembianze del Colosseo. «Uno spiacevole errore», si giustifica Frunari. «Stavamo facendo delle prove tecniche, per cui abbiamo sostituito la foto del palazzo napoletano con una foto di prova».