«Entro lestate il via libera alle norme quadro» sullarehitetttira propone un manifesto per le città sostenibili. Non solo tutela del patrimonio ma incoraggiamento dei divenire». Sandro Bondi, ministro per i Beni e le attività culturali ha aperto il XXIII Congresso mondiale degli architetti di Torino (29 giugno-3 luglio) sostenendo che «il rilancio economico e civile del nostro Paese passerà attraverso una nuova stagione della cultura che risponde alle esigenze dei cittadini. Il vero committente ha poi aggiunto - sono le generazioni future: dobbiamo lasciare il mondo un po migliore di come ci è stato consegnato». Legge quadro sullarchitettura e concorsi è un mix di «maggiore libertà» e indirizzi pubblici riformatori quello annunciato da Bondi a Torino per rilanciare il contemporaneo. Un appello che si concretizza nellintenzione di portare in uno dei prossimi Consigli dei ministri, ed entro lestate, la «Legge quadro sulla qualità dellarchitettura» che per ben tre legislature si è arenata in Parlamento. Un disegno di legge che promuove larte e larchitettura contemporanea, attraverso un impegno congiunto dei ministeri dei Beni culturali e delle Infrastrutture. Tema principale del Ddl già promosso dagli ex ministri Melandri, Urbani e Rutelli è il concorso di architettura. Il Ddl favorisce la partecipazione dei giovani progettisti alle gare e prevede anche la predisposizione di un fondo per lespletamento dei concorsi «per le opere di rilevante interesse architettonico e che siano destinate ad attività culturali o ubicate in aree di particolare interesse». Nella bozza di Ddl ora riesumata da Bondi cè anche il «riconoscimento del valore artistico delle opere di architettura contemporanea» e tra le assolute novità del documento ci sono gli incentivi e i bonus fiscali per la realizzazione di opere darte negli edifici pubblici e privati. «Le amministrazioni devono promuovere i concorsi di architettura nelle forme del concorso di idee e di progettazione - ha ribadito Bondi a Torino -. Si devono inoltre favorire i giovani con competizioni a loro dedicate. Arte e architettura devono tornare nel cuore delle città. Non va frenata la capacità creativa delle nuove generazioni». Paesaggio e periferie Contro la bruttezza delledilizia realizzata negli ultimi anni Bondi ha invocato la «libertà» creativa. «In Italia ha aggiunto - ciò che è stato costruito negli ultimi 60 anni è brutto, banale e insignificante. Ci sono eccezioni come ciò che ha realizzato Adriano Olivetti, ma sono rare. Le città darte furono costruite senza leggi urbanistiche, leggi che una volta introdotte hanno saputo produrre solo bruttezza e squallore nelle nostre città». Bondi ha così incoraggiato e sostenuto la convenzione europea sul paesaggio e indicato una politica nazionale di recupero delle periferie, «anche incentivando demolizione e ricostruzione». «Paradossalmente i piani regolatori - ha aggiunto Bondi - hanno dato regole ma imbrigliato la creatività, producendo città brutte». Priorità ambiente Nel corso del Congresso si sono susseguiti numerosi interventi a sostegno dello sviluppo sostenibile, invitando al riuso del costruito e a un minor consumo del suolo, alla rottamazione di città e di edifici che non garantiscono il benessere. A chiusura dellevento, lUia, Unione internazionale architetti, ha presentato un manifesto dedicato proprio alla «nuova frontiera eco-metropolitana». Un documento interdisciplinare e internazionale «dedicato alle questioni ecologiche e ambientali, in cui si prevede lintervento delle diverse categorie professionali con proposte che riguardano la crisi ambientale e sociale del pianeta», ha dichiarato Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale degli architetti. La carta individua le principali patologie delle aree metropolitane e propone linee strategiche per contrastarle. «Tra i principali elementi di crisi - spiega Aldo Loris Rossi, professore della Federico II di Napoli, uno dei curatori del documento - ci sono lesplosione demografica, lespansione delle metropoli e la globalizzazione dei mercati e delle infrastrutture. Altre patologie sono ancora il conflitto per il dominio dellenergie, la crescita di rifiuti, dellinquinamento e delleffetto serra. Non ultimo l autoreferenzialità dellarchitettura nellera della società-spettacolo». Il manifesto si appella a una sintesi tra economia ed ecologia, e auspica che «larchitettura digitale sia uno strumento per far sì che il progetto non crei icone spettacolari ma protesi della natura». Una nuova civiltà del riciclaggio, del controllo dellinquinamento e delleffetto serra. Una nuova alleanza con la natura. Il Congresso si è chiuso con un messaggio pro ambiente dopo aver dato spazio per cinque giorni a voci di critici, artisti, scrittori, sociologi, architetti, intellettuali di tutto il mondo. Sono intervenuti anche Kengo Kuma, Massimiliano Fuksas, Dominique Perrault e Peter Eisenman, ma la kermesse è stata concepita soprattutto per essere un evento senza tappeti rossi. «Non cera chi non ha voluto o potuto esserci» dicono gli organizzatori. Il Congresso è stato soprattutto unoccasione di dialogo e di condivisione intorno al tema «Trasmitting Architecture», ovvero la capacità e la forza che ha larchitettura di esprimere e trasmettere nel tempo valori, emozioni e culture diverse. «Il Congresso - ha dichiarato Leopoldo Freyrie, relatore generale - è stato promosso come occasione per gli architetti per assumersi, per la loro parte, le proprie responsabilità. Come la democrazia politica è il presupposto irrinunciabile dello sviluppo civile e sociale di ogni Paese, così la democrazia urbana è il fattore di crescita dei confronto per un processo di trasformazione del territorio sostenibile, ordinato e credibile». Manifestazioni fuori evento Tra le numerose iniziative organizzate fuori dal programma ufficiale, oltre alle mostre, ai concerti e ai talk in città, è stato presentato un progetto che racconta attraverso video, documentari e reportage come larchitettura incida sulle trasformazioni del tessuto urbano. Si tratta di un progetto dinamico che invita studenti e ricercatori di venti città europee a utilizzare tutti i canali e linguaggi della comunicazione. È questa la sfida di «Check-in Architecture», iniziativa lanciata a livello europeo da Mini, in collaborazione con Torino 2008 World design capital. Si chiama invece «Machinavisionaria» lo strumento di assistenza alla progettazione con il quale lOrdine degli architetti di Roma ha partecipato al Congresso. Una piattaforma tecnologica che consente di trasmettere e ricevere, da e per qualsiasi luogo del pianeta, visioni di architettura.