SPE:BENI CULTURALI 2008-07-09 19:45 Al ministero dei Beni Culturali "bisogna voltare pagina". Ne è convinto il sottosegretario Francesco Maria Giro, che ribadisce l'importanza e il ruolo cruciale per lo sviluppo rivestito dal dicastero diretto da Sandro Bondi e sottolinea: "bisogna assumere scelte politiche, altrimenti è destinato al declino". Giro parla commentando la soluzione della vicenda Settis- Bondi, che lo ha visto impegnato in prima persona, convinto che il rapporto fiduciario fra il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e il ministero, fosse compromesso da un articolo sui tagli al ministero firmato qualche giorno fa dal professore sulle pagine di un quotidiano. Il Mibac "é un ministero importante- fa notare Giro - ma al suo interno ci sono forti interessi, forti tensioni. Oltre a difficoltà, lentezze". Per il sottosegretario, c'é bisogno di "semplificare, selezionare la classe dirigente interna, ringiovanirla". E tante, ricorda Giro, sono le cose da fare per i beni culturali italiani, gli argomenti di cui discutere, "a partire dalla necessità di dismettere il patrimonio non di interesse culturale". Un argomento - fa notare - sul quale l'appena riconfermato presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali Salvatore Settis "si è sempre dichiarato contrario". E ancora: ci sono da affrontare le condizioni dei musei italiani , "tanti sono di fatto chiusi" , e quelle dei siti archeologici. Il governo Berlusconi "é stato il primo a commissariare Pompei - fa notare - Ma quella non è l'unica emergenza, anche il Foro Romano e il Palatino meriterebbero di essere commissariati, perché accanto all'eccellenza c'é il degrado". Tanti siti sono in quelle condizioni, ripete il sottosegretario, "ma non ci sono i soldi". Per questo, indica, bisogna trovare anche l'aiuto dei privati "esternalizzando i servizi di guardiania e vigilanza, le guide, il merchandising". Tra le esigenze del ministero, anche quella di razionalizzare : "Settis nella sua denuncia non lo dice - spiega - ma ci sono soprintendenze piene di quattrini, che non sanno spendere". Un sistema a rischio collasso, per il quale "servirebbe un tavolo di governo per assumere strategie a breve, medio e lungo termine". (ANSA). LB S0B QBXB