Nellex convento di Santa Cristina oggi e domani sfileranno sullo schermo 42 opere selezionate tra lavori realizzati con la forma espressiva del futuro Renato Barilli: "Mezzo straordinario che coniuga arte, suono, letteratura, il dato visivo e quello gestuale, la critica al costume" Il video è uno dei linguaggi che rappresentano al meglio la sperimentazione artistica di oggi, «mezzo straordinario - come lo ha definito Renato Barilli - che coniuga arte, suono, letteratura, il dato visivo e quello gestuale, la critica al costume». E per questo ben 42 opere di video arte sono al centro della terza Festa destate, organizzata per oggi e domani al complesso di Santa Cristina dal Dipartimento di Arti Visive e dalla Scuola di specializzazione in Beni storici artistici dellUniversità. Due serate occupate, dalle ore 21, dalla rassegna «Videoart Yearbook 2008» che vedrà scorrere sul grande schermo una selezione dei migliori lavori realizzati con questo mezzo da giovani artisti italiani, molti ancora tra i banchi delle Accademie. Giovani promesse e nomi già affermati, selezionati da un gruppo di ricerca formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega. La manifestazione è unica nel suo genere in Italia e nella sua specificità questanno presenta alcune novità. Intanto, allinaugurazione, oggi alle 17, accanto al rettore Pier Ugo Calzolari, ci sarà il neo soprintendente Luigi Ficacci. «In passato ha dimostrato una particolare attenzione al contemporaneo - spiega ancora Barilli - e quando dirigeva lIstituto di calcografia nazionale ha organizzato mostre di stampe di artisti di oggi come Ceroli e Manzoni. Speriamo quindi di attivare con lui una collaborazione per progetti futuri». La seconda novità invece riguarda la metodologia di selezione dei lavori, svolta in collaborazione con Careof, spazio milanese attento alle ultime avanguardie artistiche che ha spesso ospitato mostre e rassegne di video arte. Poi parte delle opere presentate nella manifestazione bolognese transiteranno a settembre a Manifesta, prestigiosa rassegna internazionale, e ad ottobre ad ArtVerona. E sempre ad ottobre dovrebbe essere pronto il catalogo, edito da Fausto Lupetti Editore, che documenterà le tre edizioni di Videoart Yearbook. Intanto per queste due serate il pubblico potrà scoprire quanto sperimentano le nuove leve della video arte, con opere di tre o quattro minuti al massimo tra diversi generi e diverse concezioni. Cè chi, infatti, recupera una certa manualità tradotta nei nuovi mezzi della computer grafica e della animazione, e chi si affida ad espressioni più concettuali come la fotografia. Cè chi compie una riflessione seria sulla realtà e chi interpreta la vita con una visione ironica e dissacrante. Non mancano i bolognesi come i già conosciuti Karin Andersen e Andrea Renzini, come il gruppo Basmati, di Saul Saguatti, con un lavoro di alto livello che integra la performance di danzatrici con rielaborazioni digitali. O ancora come Francesco Nonino che predilige il mezzo fotografico, la coppia Aldo Giannotti Markus Hofer che hanno realizzato una performance ironica sui fittoni retrattili che bloccano laccesso alle auto. E ancora dal sapore dissacratorio è il video del bolognese Luca Coclite che ironizza su «Mamma Rai» giocando con la famosa icona della farfallina. Arriva da Reggio Emilia invece Diego Zuelli con un lavoro simbolico sul potere delluomo di modificare il paesaggio. Ma diverse sono anche le rappresentanze da altre città, come Napoli che ospita allinterno della sua Accademia il primo corso di video arte sperimentale, i cui risultati vengono qui mostrati da Valentina Fortunato, Flavio Lepore, Daniela Di Maro, Giulio Del Vè e il trio Shoga. Lingresso alle due serate è gratuito. Info: www. artivisive. unibo. itvyb.
BOLOGNA - Savanza il nuovo creativo unavanguardia al digitale
Oggi e domani, al complesso di Santa Cristina, si svolgerà la terza Festa destate, organizzata dal Dipartimento di Arti Visive e dalla Scuola di specializzazione in Beni storici artistici dell'Università. La manifestazione presenterà 42 opere di video arte selezionate da un gruppo di ricerca formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega. Le opere sono state scelte per rappresentare al meglio la sperimentazione artistica di oggi. La manifestazione è unica nel suo genere in Italia e presenta alcune novità, come la metodologia di selezione dei lavori in collaborazione con Careof.
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