Dire e poi smentire, aggiustare il tiro, parlare di fraintendimenti oppure di sviste. Insomma sdrammatizzare. Ormai il centro-destra ripete ogni giorno lo Stesso copione. L'ultimo capitolo è quello scritto con la legge delega in materia ambientale, quella fortemente voluta da Altero Matteoli, per sottrarre al Parlamento tutti i poteri normativi al riguardo. Tra le tante novità del provvedimento, ora all'esame del Senato, si distingue per sfrontatezza l'emendamento all'articolo 32 che prevede la depenalizzazione totale dei reati commessi contro il patrimonio. L'emendamento è stato introdotto durante la discussione alla Camera e ha sollevato le proteste di tutta l'opposizione. Poi, molti intellettuali, artisti, uomini di cultura e di spettacolo, hanno lanciato e sottoscritto un appello, affinchè si ponesse rimedio all'ennesimo colpo al territorio. L'appello, a cui hanno aderito tra gli altri, Claudio Abbado, Carlo De Benedetti, Salvatore Settis, Paolo Bulgari, è stato pubblicato su molti quotidiani. Così, visto lo sconcerto generale di fronte a tanta arroganza, il centro destra ha dovuto correggere il tiro. Ieri è toccato al senatore Pino Specchia, An, relatore del decreto sulla legge-delega. Ha detto: «Non ci sarà alcuna indiscriminata depenalizzazione dei reati commessi a danno del paesaggio». Lui stesso ha presentato un emendamento che ripristina il testo originario votato dal Senato per quanto riguarda gli illeciti in materia paesaggistica. L'emendamento prevede che la depenalizzazione sia possibile solo per i lavori compiuti in difformità dell'autorizzazione per i quali successivamente venga accertata la compatibilità paesistica, e che non abbiano comportato aumento delle superifci utili o dei volumi assentiti. Le tipologie edilizie e i materiali utilizzati, inoltre, debbono rientrare fra quelli previsti dagli strumenti di pianificazione paesistica o essere comunque giudicati compatibili con il contesto paesaggistico. L'emendamento prevede inoltre che i trasgressori devono aver già pagato la sanzione pecuniaria prevista. «A Palazzo Madama sarà così possibile - spiega Specchia - tornare al testo voluto dal governo nel maxiemendamento approvato dal Senato e rimediare ad una "svista" della Camera che ha provocato pure l'appello da parte di associazioni ambientaliste ed esponenti della cultura e dello spettacolo. Infatti il centro-destra - conclude Specchia - ritiene prioritaria la tutela dell'ambiente e del paesaggio». Come dimostra il condono edilizio, un'altra "svista" della maggioranza.
Dietrofront di destra sulla depenalizzazione dei reati ambientali
Il centro-destra ha dovuto correggere il tiro dopo aver presentato un emendamento che prevedeva la depenalizzazione totale dei reati commessi contro il patrimonio. L'emendamento era stato introdotto durante la discussione alla Camera e aveva sollevato le proteste di tutta l'opposizione. Molti intellettuali e artisti hanno lanciato un appello per rimediare all'ennesimo colpo al territorio. Tuttavia, il senatore Pino Specchia, relatore del decreto sulla legge-delega, ha presentato un emendamento che ripristina il testo originario votato dal Senato per quanto riguarda gli illeciti in materia paesaggistica.
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