La maggioranza si confronta sul caso Settis. Il presidente del Consiglio superiore dei beni culturali Salvatore Settis incontrerà oggi al Senato, il ministro Sancirò Bondi per un chiarimento sulle polemiche seguite all'articolo sui tagli al Mibac firmato venerdì scorso dal professore su Sole 240re, EL sottosegretario Francesco Giro ne chiede le dimissioni per «aver rotto il suo rapporto fiduciario con il ministero». «Nel suo intervento il professor Settis - dice Giro -parla del "suo" ministero come di una struttura "in liquidazione" o "allo stato larvale" e ne attribuisce le attuali difficoltà al governo Beiiu-sconi e ai suoi recenti provvedimenti economici. A questo punto considero irrimediabilmente lacerato il rapporto fiduciario». Una posizione condivisa da Gabriella Cartocci: «n sottosegretario ha ragione, Settis deve rimettere nelle mani del ministro Bondi il proprio mandato. Non tanto per aver esercitato il sacrosanto diritto di critica, ma per averlo fatto in sede improprie, inoltre, e questo è molto grave, per aver palesemente dimostrato di non condividere la linea di rilancio delle attività culturali disegnata del ministro Bondi». n ministro spiega la Carlucci «ha più volte ribadito la necessità d'investire in cultura in tutti i sensi, tanto da essersi battuto per ripristinare i fondi destinati ai cinema e per aver sostenuto le agevolazioni all'industria cinematografica attraverso il tax shelter e tax credit». Diversa Ja linea di An. Il capogruppo del Pài in Commissione giustizia alla Camera e responsabile culturale di An, Fabio Granata, rivolgendosi a] ministro Bondi e al sottosegretario Giro difende Settis da ogni ipotesi di sua rimozione dalla presidenza del Consiglio superiore dei beni culturali: «È insostituibile. La sua critica alla decurtazione dei fondi del ministero e all'azzeramento del fondo per il ripristino del Paesaggio sono assolutamente condivisibili e rappresentano un punto di forza per il ministero., non un attacco. Su questo nei Pdl occorre avere le idee chiare». Granata conclude: «Se il Paesaggio culturale è la più grande infra-struttura della nazione dobbiamo fare ogni sforzo perché il governo dimostri coerenza con le enunciazioni programmatiche e il mondo della cultura, Settis in testa, dobbiamo averlo al nostro fianco».