«Va bene commissariare, ma solo se si fermano i poteri occulti che a Pompei hanno fatto saltare Ire city manager, tra cui UH generale». Entra a gamba tesa nella questione il coordinatore nazionale dell'Ugl Beni culturali Renato Petra, E proprio alla vigilia della riunione del Consiglio dei ministri che dovrà ratificare la nomina del nuovo commissario per gli scavi di Pompei, rilancia le accuse contro la gestione del sito archeologico. La decisione finale sul nome è nella mani del ministro Sandro Bondi e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. «Si abbandona Pompei al degrado per poter affidare ai privali la gestione del sito. Vorrei sapere, infatti, comemai tutti i progeni presentati dall'ultimo city manager Luigi Crimaco, che è anche archeologo, siano stati cestinati. Lavorando solo sulla somma urgenza si sono persi i finanziamenti. Inutile poi proclamare che per salvare il sito servono fondi». Petra non usa giri di parole per chiarire il concetto: «In questi giorni ho sentito riparlare di Scabec, la società che era stata indicata per la gestione di diversi servizi museali: non vorrei che tutto questo polverone sul degrado finisse per giustificare esternalizzazioni. Meglio, allora, prima di prendere decisioni, capire che cosa è accaduto negli ultimi dieci anni ascoltando i manager». Un secco no a scorciatoie verso la privatizzazione arriva, per altre vie, dal segretario provinciale Cgil funzione pubblica Antonio Santomassimo: «Speriamo - dice - che lo stato di emergenza proclamato dal ministro Bondi sugli scavi di Pompei non rappresenti un'ennesima operazione di facciata ma l'effettiva volontà di invertire la rotta. Per fare questo occorre riconsegnare la piena titolarità del sito archeologico allo Stato, attraverso ima politica di investimenti adeguati in risorse umane e mezzi, garantendo trasparenza e legalità». Sullo sfondo, le agitazioni sindacali per spettanze arretrate che spesso si traducono in cancelli chiusi nelle prime ore del mattino, code e turisti delusi. Continuano le assemblee indette dalla Cisl, mentre proprio ieri in un comunicato unitario diffuso dalle segreterie territoriali Cgil, Uil e Flp di Pompei i sindacati fanno sapere che la vertenza sulle spettanze arretrate è sbloccata. «Il consiglio di amministrazione della soprintendenza - informano le tre segreterie - ha ratificato l'accordo durante la seduta dello scorso venerdì 4 luglio. Già la settimana scorsa, in attesa del Cda e con grande senso di responsabilità verso turisti e visitatori, avevano sospeso ogni manifestazione e iniziativa di protesta che potesse portate alla chiusura degli Scavi di Pompei».
POMPEI - Rush finale per il commissario
Il coordinatore nazionale dell'Ugl Beni culturali Renato Petra ha denunciato la gestione del sito archeologico di Pompei, accusando la decisione di nominare un nuovo commissario senza una procedura adeguata. Petra ha chiesto di sapere se tutti i progetti presentati dall'ultimo city manager Luigi Crimaco siano stati cestinati. Ha anche criticato la decisione di affidare la gestione del sito a società private, come Scabec, e ha chiesto di ascoltare i manager per capire cosa è accaduto negli ultimi dieci anni.
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