SARROCH. «Ma che vogliono, l'acqua o la diga?». Il provocatorio interrogativo parte da Stefano Deliperi, rappresentante della sigla ambientalista Gruppo di intervento giuridico, ed è rivolto ai 12 consiglieri regionali del Pd che nei giorni scorsi hanno presentato un'interrogazione all'assessore regionale ai Lavori pubblici Carlo Mannoni per ottenere la ripresa dei lavori di costruzione della diga di Monte Nieddu-Is Canargius. E le domande di Deliperi non finiscono qui: «C'è da chiedersi se davvero conoscano la vicenda della diga e delle opere connesse, c'è da chiedersi se a loro interessa davvero dare l'acqua all'agricoltura». Ancora, «c'è da chiedersi perché ignorino il fatto che il vicino depuratore consortile gestito dal Tecnocasic scarichi in mare circa 20 milioni di metri cubi di acqua depurata all'anno - aggiunge Deliperi - che ben potrebbe essere destinata all'agricoltura della fascia costiera fra Sarroch e Domus de Maria. C'è infine da chiedersi per quale motivo non propongano all'aula consiliare una commissione d'inchiesta sull'assurda vicenda della diga di Monte Nieddu-Is Canargius, una delle peggiori e devastanti opere pubbliche sul piano ambientale e finanziario a livello nazionale. La Regione e il Consorzio di bonifica sanno benissimo che quest'opera, vero monumento allo scempio ambientale e all'inutile esborso di soldi pubblici, non và più da nessuna parte».