Proprio da queste pagine è stato lanciato un appello contro lo scempio in atto su alcune stazioni metropolitane della linea rossa e verde, progettate da Franco Albini e Franca Helg a partire dal 1962, con il supporto grafico di Bob Norda. Ora la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, accogliendo una richiesta avanzata il 20 novembre 2006, ha vincolato le due stazioni di Amendola Fiera e di Caiazzo. Questo significa che, dora in poi, qualsiasi intervento di manutenzione dovrà essere concordato con la Soprintendenza. Si tratta di una decisione importantissima. E per due motivi. Innanzitutto, la tanto spesso criticata Soprintendenza dimostra di essere una delle poche istituzioni - se non lunica in grado di arginare il degrado e la volgarità dilaganti. In secondo luogo, viene sancito che anche un progetto degli anni Sessanta - e quindi recente - può e deve, quando presenti una qualità architettonica ed estetica indiscussa, essere vincolato come un bene del nostro patrimonio. Per Milano, capitale internazionale del design, si tratta di una decisione «storica». Dopo la quale, niente sarà più come prima. Resta il rammarico che questo vincolo non sia stato applicato a tutte le stazioni della linee verde e rossa, in alcune delle quali interventi frammentari e di cattivo gusto stanno distruggendo un progetto di rara coerenza. Questo non significa opporsi a un ammodernamento delle condizioni delle stazioni metropolitane. Sappiamo bene, ad esempio, come sarebbe necessaria una maggiore informazione turistica su quanto si può vedere nei pressi delle fermate metropolitane. Ma ogni intervento dovrebbe inserirsi con il garbo dovuto in una struttura nella quale materiali, forme e colori siamo intoccabili. Cè da augurarsi che questo avvenga quanto prima. In questi giorni cè un altro motivo di soddisfazione legato allutilizzo della città. Nella zona di San Lorenzo, il degrado sarà combattuto con interventi culturali, di intrattenimento e di spettacolo, mettendo nel dimenticatoio - lo speriamo - quello «steccato» con cui si voleva chiudere e isolare tutto lo spazio della basilica e delle colonne, che saranno protette provvisoriamente da transenne. Il Corriere ha il merito di aver affrontato spesso questo tema e ora lamministrazione comunale con gli assessori Terzi e Cadeo - dimostra di avere capito come cultura e intrattenimento intelligente siano lunica barriera possibile contro degrado e vandalismo. E che è inaccettabile stravolgere un luogo storico attraverso chiusure e barriere, che avrebbero, fra laltro, scarsa efficacia. Due esempi di una nuova attenzione verso la città, in tutte le sue forme. Qualcosa sta finalmente cambiando?
MILANO - LE TRANSENNE NON BASTANO
La Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici ha vincolato le stazioni metropolitane di Amendola Fiera e Caiazzo, progettate da Franco Albini e Franca Helg, con il supporto grafico di Bob Norda. Questa decisione è importante perché sancisce che anche progetti degli anni '60 possono essere vincolati come beni del patrimonio. La decisione è stata avanzata dopo una richiesta del 20 novembre 2006. Il vincolo significa che qualsiasi intervento di manutenzione dovrà essere concordato con la Soprintendenza. Questa decisione è stata accolta con soddisfazione, in quanto dimostra che la Soprintendenza è in grado di arginare il degrado e la volgarità.
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