MILANO VISITA ESPLORATIVA, indagine conoscitiva. Ma sono la Guardia di finanza di Milano e il nucleo di Polizia forestale di Roma a mettere piede, con oltre venti uomini, dentro la cittadella, tutta in divenire, di Citylife. Visita coi piedi di piombo, giustificata da unipotesi di lavoro della magistratura, a carico di ignoti e tutta da verificare, per illecito smaltimento di rifiuti e violazione delle norme ambientali e urbanistiche. Ma se sono là da venire e da dimostrare le eventuali violazioni urbanistiche messe in atto con palazzi e con la loro destinazione duso in una cittadella ambiziosa e avveniristica che però è ancora da costruire, eventuli irregolarità nello smaltimento di materuiali demoliti rappresentano unipotesi più concreta e immediata, tanto da coinvolgere gli specialisti in materia in Italia, il corpo forestale. SU DELEGA dei sostituti procuratori della Repubblica Frank Di Maio e Paola Pirotta, attivati da alcune denunce di comitati di cittadini che non potevano essere lasciate lettera morta e che sono in attesa di verdetti amministrativi da parte del Tar, le fiamme gialle e la forestale hanno avuto mandato di verificare «la rispondenza dei lavori in corso con le autorizzazioni esistenti e la documentazione presente» anche negli uffici amministrativi del cantiere anche in «in relazione al trattamento di smaltimento di macerie» e rifiuti. Che poi sono le macerie del povero padiglione 20, il palazzo della Meccanica della vecchia Fiera di Milano, il massiccio di calcestruzzo dellarchitetto Melchiorre Bega che, dopo le fortune degli anni SessantaSettanta nei quali venne giudicato opera di architettura contemporanea di particolare valore artistico e così teoricamente protetta dal codice Urbani, è delcassato e alla fine imploso sotto una tonnellata di nitroglicerina per fare spazio ai tre grattacieli di Isozaki, Libeskind e Hadid, nuove avventure architettoniche come fu certo a suo tempo il palazzo della Meccanica. IL TRATTAMENTO di quei 230.000 metri cubi di calcestruzzo, che come cemento armato è sottoposto a una particolare forma di smaltimento e di recupero, è al momento il punto dinteresse di uninchiesta a carattere conoscitivo che già nelle scorse settimane ha impegnato la Guardia di finanza in Comune e in Regione per acquisire la documentazione dei progetti dellarea di Citylife e delle Varesine. Ieri mattina ventidue uomini hanno visitato la palazzina di Citylife, per acquisire tutta la documentazione realtiva allabbattimento del padiglione 20, e hanno visitato la palazzina sede della General Smontaggi, lazienda leader nella demolizione di grandi e impegnativi edifici che per Citylife ha lappalto dello smaltimento di tutti i tipi di materiale che componevano strutture smontate o abbattute. Lanalisi della correttezza del percorso di quei materiali è ora compito della Forestale romana: il 95 per cento delle strutture ed edifici della vecchia Fiera di Milano sono stati abbattuti, i materiali frutto di quelle demolizioni e smontaggi vanno trattati come sostanze nocive (vedi coperture damianto e lane minerali), mentre ferro, alluminio e vetro devono subire differenti trattamenti dato il loro valore di materiali da riciclare e riutilizzare. GLI ESPERTI hanno ieri seguito anche le tracce di camion in uscita ed entrata nellenorme cantiere per verificare eventuali subappalti e modalità indebite nella catena dello smaltimento. I sostituti procuratori Di Maio e Pirotta attendono ora una relazione rissuntiva degli esiti del giorno di indagine concentrata su risultati documentali e sullosservazione sul posto. «Le modalità di smaltimento di tutte le macerie, sostanze nocive o destinate al riciclaggio - dichiara la direzione di Citylife - sono interamente affidate allunica General Smontaggi, sono state effettuate nei termini di legge e peraltro sotto il controllo diretto dellosservatorio ambientale" costituito ad hoc e che vede come soggetti partecipi cittadini, Comune, Provincia e Asl».