Dai partiti arriva l'ok al referendum per il riscatto del Parco. Il Consiglio comunale è pronto a legittimare la consultazione sull'Asinara promossa da un comitato di cittadini. Solo i sardisti hanno però condiviso tutti e tre i quesiti della scheda elettorale (trasformazione in parco regionale, passaggio di Cala Reale e Cala d'Oliva sotto l'amministrazione del Comune, area marina protetta gestita sempre dal Comune) «perché avvicinano la Sardegna e il suo popolo all'autodeterminazione e all'indipendenza». Il Pas valuta positivamente gli ultimi due punti, mentre permane qualche dubbio sul cambio d'identità (da parco nazionale a regionale). Favorevoli al referendum consultivo anche Forza Italia, An e Pd che non hanno dato giudizi di merito «perché sul tema deve ancora nascere una dialettica all'interno dei partiti». La battaglia dei cittadini che hanno deciso di unirsi per sensibilizzare il trasferimento dell'isola sotto la giurisdizione della Regione con il controllo amministrativo del Comune va quindi avanti e supera lo scoglio delle stanze del potere. Il Parco è oggi percepito come una lenta macchina burocratica e il Consiglio comunale sposterà l'attenzione sui cortocircuiti dell'ente di gestione già dalla prossima riunione. Lo spunto verrà offerto da una mozione presentata dall'esponente ex Udeur, Antonio Chessa. «I portotorresi non hanno mai potuto programmare lo sviluppo di metà del loro territorio e oggi dobbiamo constatare un parziale fallimento della gestione del Parco che a causa di una fitta rete di vincoli e coercizioni impedisce lo sviluppo e la produttività», afferma il consigliere. In due lustri sono stati realizzati interventi sugli edifici, bonifiche, qualche sporadico punto di ristoro e la continuità territoriale. «Si doveva fare molto di più. Ci sono opere che non possono aspettare, come la strada che da Fornelli porta a Cala d'Oliva». Una lingua di cemento lunga venticinque chilometri, attraversata ogni giorno da trenini, bus e mezzi vari. «C'è necessità di creare illuminazione pubblica, costruire un dissalatore per avere riserve d'acqua, rafforzare il sistema idrico e fognario, adeguare il molo di Cala Reale e il porticciolo di Cala d'Oliva», chiosa Chessa. Una lista lunga così.
SARDEGNA - ASINARA Alleanza fra i partiti per il riscatto del parco
Il Consiglio comunale di Torre Serra è pronto a legittimare il referendum sul riscatto del Parco dell'Asinara. Solo i sardisti hanno condiviso tutti e tre i quesiti della scheda elettorale. Il Pas valuta positivamente gli ultimi due punti, mentre permane qualche dubbio sul cambio d'identità. Favorevoli al referendum consultivo anche Forza Italia, An e Pd. La battaglia dei cittadini che hanno deciso di unirsi per sensibilizzare il trasferimento dell'isola sotto la giurisdizione della Regione con il controllo amministrativo del Comune va avanti.
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