«De Lucia non ha firmato come ambientalista ma come perito di parte». Ad accusare l'urbanista napoletano nella vicenda auditorium è il sindaco di Ravello, Secondo Amalfitano, all'indomani della visita di Grazia Francescato (la sua mediazione continua su scala nazionale) sui luoghi destinati ad ospitare l'opera di Niemeyer. E così, De Lucia avrebbe redatto la perizia giurata presentata al Tar per conto delle famiglie Calce e Palumbo, proprietarie dell'area dove dovrà sorgere l'auditorium. «Il Wwf - prosegue Amalfitano - non ne sapeva nulla e questa notizia ha fatto sobbalzare tutti. Per giunta pare che al momento non ci sia alcuna perizia preparata da De Lucia per conto degli ambientalisti». Ma non è tutto. Già, perché il sindaco ha mostrato non poche perplessità proprio su alcuni punti del documento redatto da De Lucia. A cominciare dal riferimento al decreto interministeriale del 1968 riportato nella perizia giurata, ma a quanto pare privo di un passaggio essenziale. «Se il signor De Lucia - aggiunge Amalfitano - scrive in un documento inviato ai giudici per far conoscere la verità e omette di citare i due casi relativi ai centri culturali e sociali allora la domanda è d'obbligo: perché? Qualcuno dovrà dare risposta». Infatti, quella che si considera come la bibbia degli urbanisti, tollera tra i suoi standard minimi oltre alla realizzazione di scuole, ambulatori, parcheggi, giardini pubblici, attrezzature per culti religiosi e impianti sportivi, anche le attrezzature sociali e culturali. «E questa parte, non è riportata nella perizia giurata», prosegue Amalfitano il quale poi aggiunge: «Vedo insieme associazioni ambientaliste e qualche padre della speculazione edilizia di Ravello. Chi dei due è stato fulminato sulla via di Damasco? A parte poi altri punti contestabili della perizia giurata - conclude - va detto che l'auditorium non ostruirà nessuna visuale della costa e del borgo di Torello. Chiunque ha visionato gli atti se n'è reso conto. Chi dice il contrario o mente o non ha visto il progetto». Intanto, sul fronte ambientalista prosegue la mediazione. A confermarlo è la portavoce dei Verdi, Grazia Francescato, dopo l'incontro con i rappresentanti locali di Italia Nostra e Wwf. «L'incontro di Ravello non è stato certo un fallimento - chiarisce la Francescato - e la trattativa prosegue e c'è bisogno di tempo. È necessario distinguere però il problema giuridico da quello politico. E cioè capire bene chi si andrà a colpire, perché a Ravello mi è sembrato che l'amministrazione comunale abbia fatto fin qui un ottimo lavoro dal punto di vista ambientale».