L'intervento che trasformerà il complesso ex industriale fra viale Piave e Basso Acquar sarà discusso in settembre in Consiglio comunale Due grattacieli «trasparenti» da 80 metri, con uffici. Un centro commerciale con negozi e un complesso con palestre e strutture per il fitness, e poi bar e ristoranti in una costruzione con una grande lingua vetrata, circondata da un laghetto, piste ciclabili e un parco pubblico. Attorno, cinque rotatorie stradali. Ma dove siamo finiti? Alle ex cartiere Verona, in Basso Acquar. Un'area industriale (confinante con il campo di atletica Consolini) chiusa nel 1984 e da allora capoluogo di sbandati, clandestini (fino allo sgombero effettuato cinque anni fa dall'amministrazione Zanotto) e spacciatori di droga. E destinata in futuro a diventare quello che vedete con una simulazione nella grande foto a destra. Cioè un sito commerciale e direzionale in cui lavoreranno circa 1.500 persone, costruito con materiali e tecnologie avveniristiche, anche per risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Prende forma il Piano di riqualificazione e riconversione urbanistica delle ex cartiere Verona, un'area di circa 150mila quadrati su cui sorgerà una «city» con 300mila metri cubi di nuova edificazione l'investimento è di circa 150 milioni di euro pari a quella attuale dei capannoni che saranno abbattuti, tranne la fucina, come residuato di archeologia industriale, dove sorgerà un museo dell'industrializzazione di Verona. Il Piano è depositato negli uffici della Pianificazione territoriale del Comune dalla società Verona Porta Sud degli imprenditori Renato Brendolan, Stefano e Alberto Mazzi e Attilio Lonardi. E ieri, alla Gran Guardia, è stato presentato dal progettista Bruno Gabbiani e dai suoi collaboratori. L'occasione era offerta dall'incontro illustrativo chiesto dai consiglieri comunali di maggioranza, cioè di centrodestra, alla presenza del sindaco Flavio Tosi, dell'assessore comunale all'urbanistica, Vito Giacino, degli assessori del presidente della circoscrizione di Borgo Roma Fabio Venturi e del presidente della commissione urbanistica, Marco Comencini. In sala circa metà dei consiglieri di maggioranza e anche i capigruppo del Pd Stefania Sartori e della lista Per Verona Civica Edoardo Tisato. C'erano poi i fratelli Mazzi e Lonardi. La «city», a circa 400 metri da Porta Nuova, sarà, dice il Comune, la prima riqualificazione vera di Verona Sud. Altre funzioni di uso pubblico, oltre al museo, saranno un parco urbano pubblico di 40 mila metri quadrati, spazi per attività culturali e mostre, per servizi di uso pubblico regolamentato (da definire con il Comune), un sistema ecologico-ambientale con piste ciclabili immerse nel verde lungo i canali; strade e piazze pubbliche coperte e scoperte, da utilizzare 16 ore al giorno. Ci sarà poi un parcheggio, di un piano sotto e due sopra terra, con 3.500 posti auto. Il Piano prevede una multisala cinema con nove sale; palestre, solarium, fitness, sale giochi, un complesso di 70 negozi, 12 caffè e ristoranti e poi uffici nei due edifici a torre. Questi ultimi occuperanno 30 mila metri quadri; le sale cinema 4.600, i negozi 15mila di cui 3.000 per gli alimentari, rispetto ai circa 6.000 previsti nel precedente Piru, il terziario complementare 24mila; strade e piazze pedonali 12mila, la fucina da recuperare 2.280
VERONA SUD. Due torri di vetro alle porte della città, centro commerciale e per uffici, con spazi per il tempo libero, dominato da grattacieli alti 80 metri
In settembre, il Consiglio comunale di Verona discuterà l'intervento per trasformare il complesso ex industriale fra viale Piave e Basso Acquar. Il progetto prevede la costruzione di cinque grattacieli trasparenti da 80 metri, con uffici, un centro commerciale con negozi, un complesso con palestre e strutture per il fitness, bar e ristoranti, e cinque rotatorie stradali. L'area, che era stata chiusa nel 1984, sarà destinata a diventare un sito commerciale e direzionale con circa 1.500 persone che lavoreranno lì. L'investimento è di circa 150 milioni di euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo