«Ravello, asse ambientalisti-speculatori» «Mi chiedo se a Ravello non sia in atto una convergenza tra ambientalisti locali e interessi speculativi». Il timore, manifestato in diretta tv, è del sociologo Domenico De Masi impegnato a difendere in questi giorni l'opera di Niemeyer. E ieri mattina, nel corso della rassegna stampa mandata in onda da La7, il presidente della Fondazione Ravello non s'è mostrato tenero con urbanisti e ambientalisti della zona, nei cui confronti ha sollevato dubbi circa il coinvolgimento nella vicenda auditorium. Dopo le esternazioni al vetriolo del sindaco di Ravello a proposito del presunto ruolo di Vezio De Lucia nel ricorso presentato al Tar, anche De Masi affronta la vicenda con una serie di interrogativi che puntualmente snocciola dopo qualche ora dal suo intervento in tv. «Mi chiedo se una persona autorevole come De Lucia, nel redigere una perizia giurata in favore dei proprietari dell'area individuata per la costruzione dell'auditorium - dice De Masi - non ritenga di portare la credibilità di Italia Nostra, oltre al peso del proprio prestigio, in favore di chi al posto di quell'opera vuole realizzare un parcheggio. E poi, perché potendo appoggiare Italia Nostra non lo ha fatto, tutelando, invece, da professionista, gli interessi dei proprietari?». Ma non è tutto. De Masi prosegue con altre due perplessità: «Non capisco per quale motivo De Lucia non è venuto a Ravello per visionare i progetti così come hanno fatto Monteleone, De Seta e Realacci. Ho l'impressione che qui si parla per sentito dire. E ancora, perché, la scorsa sera a Salerno, De Lucia ha declinato l'invito della Francescato a venire a Ravello per guardare gli atti? E come mai un urbanista di fama come lui dimentica stranamente di inserire nella sua perizia, tra l'elenco delle opere tollerate dalla legge, proprio quelle relative ai centri culturali?». De Masi enuncia i suoi dubbi in rapida successione e circa l'attivismo degli ambientalisti aggiunge: «Come mai ambientalisti ufficiali presentano a cuor leggero a Grazia Francescato durante il convegno di Salerno uno dei padri, così come mi dicono, della speculazione edilizia a Ravello? I vertici locali di questa associazione devono spiegare se sono in atto convergenze con interessi speculativi. Non si capisce poi - prosegue De Masi - perché Italia Nostra spende le proprie energie contro il Comune di Ravello che è difeso e stimato da oltre 200 personalità». E in attesa di un intervento del presidente nazionale del Wwf, De Masi annuncia: «Dal Wwf ammettono che il ricorso fu firmato con superficialità». Dal canto suo Vezio De Lucia, interpellato dopo le accuse ricevute nelle ultime ventiquattr'ore, replica così: «Questa storia per me è diventata un incubo. Non intendo assolutamente parlarne fin quando non si sarà pronunciato il Tar». E per oggi pare sia programmato un incontro tra i vertici di Italia Nostra e il Comune di Ravello. Mentre ieri pomeriggio a Radio Uno, Fuksas e la Francescato hanno ancora discusso dell'auditorium firmato da Niemeyer.