ROMA - Mentre si attende per oggi lincontro chiarificatore con il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, Salvatore Settis raccoglie la solidarietà di chi promuove la salvaguardia del patrimonio. A spendere parole di sostegno nei confronti del presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali, che, sul Sole 24 ore, aveva definito il ministero come un ente ridotto allo «stato larvale», è il Fai. Il Fondo per lambiente italiano presieduto da Giulia Maria Crespi ha diffuso una nota in cui si «auspica fortemente che il chiarimento delle reciproche posizioni possa garantire il proseguimento del rapporto di stima e fiducia, già espresso dal ministro Bondi al professor Settis». Sulla stessa linea lassociazione Italia Nostra: «I tagli al bilancio del ministero contraddicono i propositi di potenziamento dellazione di tutela enunciati dal ministro - ha detto il presidente Giovanni Losavio -. Settis, nella sua responsabilità di personalità eminente del mondo della cultura aveva il diritto di rilevarlo in ogni sede pubblica». Intanto, ancora ieri il sottosegretario Francesco Giro, che aveva chiesto le dimissioni di Settis, ha ribadito le sue posizioni condivise dallonorevole Gabriella Carlucci. Per Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura alla Camera, quello di Settis è uno «sgarbo istituzionale».