ROMA (ANSA) - ROMA, 8 LUG - "Mi stupisce molto che una persona della levatura del professor Settis si sia reso protagonista di un simile sgarbo istituzionale": lo afferma l'on. Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera, a proposito della polemica lanciata dal professor Salvatore Settis dalle colonne del Sole 24 Ore. Per la Aprea, "se Settis riteneva di dover muovere critiche così nette e dirette alla politica del ministro Bondi, si sarebbe dovuto servire della tribuna a lui propria, e cioé il Consiglio superiore dei Beni Culturali, di cui è presidente. Riversare le proprie critiche sulle colonne di un giornale prestigioso come il Sole 24 ore è più efficace per alimentare la polemica, come è puntualmente avvenuto, ma non aiuta le istituzioni". "Il ministro Bondi - sottolinea il presidente della Commissione Cultura - è stato fin troppo aperto al dialogo, decidendo di rispondere sulle colonne dello stesso giornale, ma é comprensibile il sottosegretario Francesco Giro quando registra lo strappo che un simile sgarbo istituzionale segna nel rapporto di fiducia tra il ministro e il presidente di un organo consultivo del ministero così importante. Peraltro - precisa - il Mibac nel corso della sua storia non mi sembra si sia distinto per capacità di spesa, avendo accumulato qualcosa come 4.000 miliardi di vecchie lire di residui passivi. Rimodulare i meccanismi di spesa è un dovere per chiunque voglia, come il ministro Bondi, dare un segnale di discontinuità con la politica economica fin qui seguita nei Beni Culturali". "Continuare a recitare il peana della mancanza di risorse - conclude l'on. Aprea - è un riflesso pavloviano che aiuta i Beni Culturali solo a parole, ma non contribuisce a tutelare meglio il nostro patrimonio artistico". (ANSA). MV S0B QBXB