Itinerari della scienza Il Nobel per la chimica Giulio Natta pranzava «da Duilio», Enrico Forlanini fece decollare in piazza Scala il suo elicottero I giochi d' azzardo di Girolamo Cardano, la casa del giovane Albert: la città di geni e progressoL' immenso lascito di Leonardo: ridisegnò la città, progettò macchine avveniristiche, studiò il sistema delle vie d' acqua Inventori, chimici, fisici, geografi. Non c' è solo la Milano di artisti, scrittori, imprenditori. La storia della città è fatta anche dal suo cammino verso il progresso, dagli ingegneri che si formavano nelle scuole Palatine del Broletto prima e al Politecnico dopo, dai grandi medici dell' ospedale maggiore (come Mangiagalli), dagli inventori (Forlanini), dagli astronomi dell' Osservatorio di Brera. Una strada che arriva fino a oggi. Segnata dal più grande maestro di scienza e tecnologia: Leonardo da Vinci. E con un «ospite» tanto illustre quanto inaspettato che in un casa del centro trascorse circa un anno: Albert Einstein. Viaggio tra invenzioni, brevetti, scoperte. Lo ha disegnato il centro Istur con Roberto Lavarini, docente di Sociologia del turismo all' università Iulm. Obiettivo: far conoscere le tracce lasciate dai personaggi che a Miano vissero e lavorarono. Non si può non partire da Leonardo che tra il 1482 e il 1513 disegnò la sistemazione urbanistica della città, progettò decine di macchine avveniristiche, studiò il sistema delle vie d' acqua. Un lascito immenso. A raccoglierlo, chimici, fisici, matematici. Come Girolamo Cardano, che abitava in via Arena e per mantenersi si dava al gioco, ma nel frattempo riuscì a ottenere un incarico alla scuola Piatti (in via San Pietro all' Orto), a entrare nel collegio dei fisici in Brera, a diventare il medico dei Borromeo grazie ai quali riuscì a salvarsi dall' Inquisizione e dall' accusa di eresia. Morì a Roma, ma chiese di essere seppellito in San Marco. Strinse rapporti con i Borromeo anche Bonaventura Cavalieri, frate gesuita (la sede dell' ordine era a Brera), commemorato al Famedio. Già, le targhe. Spesso inesistenti, o sbagliate. Ma ci pensano scuole e palazzi a ricordare i grandi scienziati. Come l' istituto magistrale intitolato a Maria Gaetana Agnesi, spirito vivace del Settecento: nacque in vicolo Santa Caterina, visse a Palazzo Litta Modignani, oggi in via Pantano, e fondò nel 1771 il Pio Albergo Trivulzio. Sempre un liceo scientifico, in via Benedetto Marcello, è intitolato ad Alessandro Volta, membro dell' Istituto lombardo di scienze a Brera. Un passo indietro: Ruggiero Giuseppe Boscovich fondò nel 1764 l' Osservatorio di Brera, fece erigere la Specola ottagonale e si occupò della stabilità della guglia del Duomo. Suoi successori nella direzione dell' osservatorio Luigi Lagrange e, un secolo dopo, Virginio Schiaparelli (dal 1860 al 1900). Dalla Milano degli astronomi a quella dei medici. Come Luigi Mangiagalli: sua la battaglia per gli istituti clinici di perfezionamento, sua (nel 1906) la fondazione dell' istituto ostetrico di via Commenda (a lui intitolato), suo l' incarico di rettore della Statale (nel 1923) e di sindaco di Milano (dal ' 22 al ' 26). Un altro personaggio stracitato ma misconosciuto: Enrico Forlanini. Un parco, un viale, un aeroporto dedicati a questo pioniere dell' aeronautica che studiò al Politecnico, collaudò un modello di elicottero da tre chili in piazza della Scala, realizzò nei cantieri di Baggio il dirigibile «Città di Milano». Erano gli anni tra l' Ottocento al Novecento. Gli stessi in cui un ragazzino tedesco, di nome Albert Einstein, si trasferì da Monaco a Milano (nel 1894). Sui Navigli, in via Lecchi, la ditta di dinamo e motori del padre; in via Bigli la casa. Quel palazzo, al civico 21, ricorda con una targa Albert Einstein «giovinetto», ancora lontano dal premio Nobel per la fisica ricevuto nel 1921. Oltre 40 anni dopo, nel 1963, lo stesso riconoscimento, ma in chimica, toccò a Giulio Natta, che studiò e insegnò al Politecnico, aveva l' ufficio in largo Donegani e, con la sua équipe, aveva come «luogo del cuore» il ristorante «da Duilio» in piazza del Politecnico, ora piazza Leonardo da Vinci. In omaggio al grande maestro. Sacchi Annachiara Pagina 7
Da Leonardo a Einstein, la Milano dei cervelli
Riassunto in massimo 200 parole:
La città di Milano è stata segnata da personaggi di grande importanza nella storia della scienza e della tecnologia. Tra questi, Leonardo da Vinci, che tra il 1482 e il 1513 disegnò la sistemazione urbanistica della città e progettò decine di macchine avveniristiche. Altri personaggi importanti sono stati Girolamo Cardano, che studiò matematica e fisica, e Bonaventura Cavalieri, frate gesuita e matematico. La città è stata anche sede di importanti istituti scientifici, come l'Osservatorio di Brera, fondato da Ruggiero Giuseppe Boscovich nel 1764, e il Politecnico, dove hanno studiato e insegnato personaggi come Giulio Natta e Albert Einstein.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo