Era stata presa una decisione drastica dalle suore francescane dell'Immacolata che gestiscono la casa di accoglienza per signore anziane e sole, sia pure autosufficienti, del comune di Sambuca, quella di sospendere l'accoglienza delle persone anziane. La casa fa parte di un complesso immobiliare la cui origine si colloca alla fine del XV secolo. Di indubbio valore storico il complesso, vincolato dalla Sovrintendenza, ha numerose rampe di scale prive di ripiani e con gradini molto alti, vero problema per le ospiti della casa di accoglienza e anche per i gruppi di persone che vi si radunano periodicamente per incontri di vario genere e infine per i membri non più giovani dell'istituto che celebra a S. Maria del Giglio i suoi momenti più importanti. «Ci vorrebbe un ascensore!» suggerì timidamente una suorina. Ma nessuna la sentì e fu presa la drastica decisione di sopprimere l'opera di accoglienza e, infine, di chiudere la casa. Era una decisione veramente sofferta, ma sicuramente non era nei disegni di Dio questa chiusura perché arrivarono a visitare il convento, nel mese di luglio del 2006, alcune persone che contano... e che ci misero in contatto con la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia. Da questo momento il desiderio di un ascensore che si era depositato nel subconscio di molti si riaccese e diventò speranza di poter continuare a fare, nel nostro piccolo, questo servizio agli anziani che sono una parte importante della nostra società. A nome delle persone accolte e nostro, ringraziamo di cuore la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, nella persona del suo presidente Ivano Paci e tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione di questo servizio. Suore francescane di Sambuca