Da Broccoli a Togni, 12 esterni per i dipartimenti che contano Dodici esterni da piazzare sulle poltrone di vertice dei dipartimenti nevralgici della macchina capitolina. Come le Politiche ambientali, da affidare a Paolo Togni, vecchio collaboratore di Altero Matteoli quando il ministro di An era allAmbiente. O come i Beni culturali, con larcheologo e uomo tv Umberto Broccoli, confermato sovrintendente in pectore. Ma, in attesa del lasciapassare dei sindacati, ieri è arrivata la nomina del nuovo presidente di Zètema: sarà Francesco Marcolini, organizzatore di eventi culturali e in quota ad An nel cda di unaltra società del Comune, Risorse per Roma. E lo spoyls system va avanti. Venerdì lassessore al Personale, Enrico Cavallari, ha incontrato i rappresentanti dei 26mila dipendenti comunali portando loro la lista dei 12 esterni: 8 nuovi direttori di dipartimento e 4 dirigenti. E con la promessa che la nuova dozzina coprirà l80 per cento dei contratti a tempo che la giunta intende firmare: 15 esterni in tutto, non uno di più. «È una condizione indispensabile» spiega Giulio Ermini, della Cgil funzione pubblica. «Noi ci siamo sempre battuti per la valorizzazione del personale interno. Se la quota di esterni dovesse aumentare, siamo pronti allo sciopero generale come già facemmo con la precedente giunta» quando i contratti esterni raggiunsero quota 35 circa. La concertazione durerà per legge un mese. E i sindacati hanno subito chiesto i curricula dei nuovi candidati. Vogliono saperne di più di Francesco Rocca, che sostituisce Tiziana Ossi alla direzione del dipartimento V, Politiche sociali; dellingegner Alessandro DArmini, in corsa per la Mobilità; dellingegner Enrico Stravato e del professor Francesco Coccia, chiamati rispettivamente a dirigere la Programmazione del territorio e il Recupero delle periferie al posto di Virginia Proverbio e di Mirella Di Giovine. Le due manager interne manterranno qualifica e stipendio, ma dove saranno ricollocate? Nella lista cè anche il portavoce del sindaco, Simone Turbolente, che avrà la direzione dellUfficio stampa; Ivana Paniccia, pronta per il XV dipartimento, Politiche economiche; infine Paolo Provasoli, scelto per Turismo, sport e moda (gli altri esterni per incarichi di dirigente sono, oltre Broccoli, larchitetto Paolo Loria, Luigi Di Gregorio e Mario Defacqz). Ma intanto Cavallari ha annunciato un nuovo tavolo entro il mese per la revisione della macchina amministrativa, con il passaggio dei dipartimenti da 20 a 16. Ieri mattina lassessore alla Cultura Umberto Croppi ha partecipato al nuovo cda di Zètema. Sulla poltrona di presidente, al posto di Ivana Della Portella, dimessasi la settimana scorsa pur avendo un contratto fino al 2010, arriva il 47enne Marcolini, organizzatore di tre edizioni del Salone del libro storico e, nel 2005, amministratore unico del Consorzio regionale Ict (azionista di maggioranza la Regione). In una società che tra gli obiettivi strategici ha il rafforzamento del Sistema Musei Civici nato nel 2005, ma anche la "riconversione" dellArea restauro dopo la decisione del Consiglio di Stato di annullare laffidamento diretto dei lavori senza gara, rimane al suo posto Albino Ruberti: «Interpreto la fiducia che mi è stata data - ha detto lad - come il riconoscimento nei confronti della struttura aziendale e di tutto il personale per come abbiamo operato in questi anni».