Il ritratto nell'ultimo numero di "Luk", la rivista della Fondazione L'interesse di Carlo Ludovico Ragghianti per l'urbanistica, forse uno degli aspetti meno noti della poliedrica personalità del grande critico d'arte lucchese, è l'argomento del fondo che nell'ultimo numero di "Luk", la rivista semestrale della fondazione Centro studi sull'arte licia e Carlo Ludovico Ragghianti, caratterizza la sezione dedicata, appunto, agli "studi ragghiantiani". Proprio gli interventi di Carlo Ludovico Ragghianti sulla necessità di bilanciare le esigenze di recupero e di conservazione del patrimonio monumentale ed artistico delle città italiane con quelle connesse all'opera di ricostruzione postbellica sono rievocati in un articolo della studiosa Elisa Panato. Panato ricorda, tra l'altro, come già nel 1945 Ragghianti sottolineasse la necessità per lo Stato di «investire per il recupero dei suoi tesori d'arte così cospicui e diffusi sul territorio, non solo come fine socialmente utile ma anche come condizione indispensabile per puntare sul turismo come futuro fattore di crescita». Una visione decisamente lungimirante, quella del critico d'arte. Così come lungimirante, se non addirittura profetica, è l'interpretazione della cultura moderna dell'artista e designer Bruno Munari, di cui la rivista celebra i cento anni della nascita con la pubblicazione di un articolo di Vittorio Fagone e la trascrizione inedita di una conferenza autobiografica tenuta dallo stesso Munari a Lucca nel 1990. Nato dall'esigenza di offrire un resoconto puntuale e dettagliato delle iniziative della Fondazione diretta da Maria Teresa Filieri, "Luk" si compone di varie sezioni. Nell'Inventario, Roberta Valtorta, storico e critico della fotografia, traccia in questo ultimo numero della rivista un profilo critico dell'opera di Gabriele Basilico in occasione dell'esposizione "Oltre il paesaggio. Gabriele Basilico 1978 - 2006" tenutasi a Lucca dal 20 aprile al 29 luglio 2007. A "Michael Snow. Cinema, Installazioni video e Arti visuali" è invece dedicata la nota di Sandra Lischi, docente del corso di laurea in cinema, musica e teatro dell'università di Pisa, mentre Filippa Federica Gabardi esamina il rapporto tra arte contemporanea e natura morta alla luce dell'eredità lasciata dall'opera di Giorgio Morandi, protagonista dell'esposizione "L'alibi dell'oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia". L'attenzione e la collaborazione della Fondazione nei confronti degli eventi culturali di particolare rilievo che hanno interessato la città nei mesi scorsi è testimoniata dalle relazioni su Look at festival e su Lucca digital photo fest. Sempre per la sezione, Studi ragghiantiani, infine, Valentina la Salvia nell'articolo "Roberto Longhi Carlo L. Ragghianti: l'affare Maccari" esamina il rapporto tra i due critici in merito alla controversa e originale figura dell'artista toscano. La rivista può essere acquistata al costo di 16 euro alla Fondazione Ragghianti, o ordinata sul sito www.fondazioneragghianti.it.