Pozzuoli. L'Unesco boccia Napoli e Pozzuoli per i rifiuti e il degrado del centro storico. Anzi, per meglio dire, grazie a un incessante lavoro della diplomazia, si limita a rimandare all'anno prossimo - se ce ne saranno le condizioni - l'annessione al patrimonio mondiale dell'umanità la Gaiola, Baia, il Serapeo e la Solfatara. In questi giorni, e sino a giovedì, è in programma a Quebec City, in Canada, il congresso del World Heritage List, nel quale si decidono le annessioni al patrimonio Unesco. E per l'Italia, per i beni culturali, c'è soltanto la candidatura di Mantova-Sabbioneta. Nei giorni precedenti, però, l'Unesco aveva fatto sapere al ministero dell'Ambiente, con una lettera, che era meglio che la candidatura dei Campi Flegrei fosse ritirata spontaneamente dal governo italiano. Altrimenti sarebbe andata incontro a una sonora bocciatura. Per una doppia questione. Innanzitutto l'emergenza rifiuti. Le montagne di immondizia hanno colpito, ovviamente in modo negativo, il commissario Alan Smith. Spazzatura, stiamo parlando dello scorso febbraio, ammucchiata a tonnellate soprattutto a Pozzuoli. E la grancassa mediatica dei mesi successivi non ha aiutato la candidatura napoletana. A influire altrettanto negativamente la lettera, inviata all'Unesco, di 27 associazioni sul degrado del centro storico di Napoli. Il comitato centro antico ha denunciato lo stato di abbandono di vicoli, palazzi e monumenti di un intero quartiere dichiarato da anni patrimonio dell'umanità. E i diplomatici dell'Unesco hanno fatto sapere ai loro colleghi italiani che se si fosse parlato della Campania la lettera - e le oggettive condizioni di degrado del centro storico - sarebbero state al centro del dibattito a Quebec City. Con il rischio, più che concreto, che invece dell'annessione dei Campi Flegrei, si sarebbe andato incontro alla esclusione, clamorosa, del centro storico dal patrimonio Unesco. Il ministero dell'Ambiente, retto da Stefania Prestigiacomo, ha fatto sapere che sponsorizzerà nuovamente la candidatura dei Campi Flegrei. «E io mi appello alla sensibilità del ministro - dice il sindaco di Pozzuoli Pasquale Giacobbe - perché questa è un'occasione perduta per una zona trascurata dalle istituzioni regionali e provinciali».
CAMPANIA - L'Unesco boccia Napoli e Pozzuoli
L'Unesco ha boccia Napoli e Pozzuoli per i rifiuti e il degrado del centro storico. La candidatura dei Campi Flegrei è stata ritirata spontaneamente dal governo italiano. L'Unesco ha fatto sapere al ministero dell'Ambiente che la candidatura dei Campi Flegrei doveva essere ritirata per l'emergenza rifiuti e il degrado del centro storico di Napoli. Il ministero dell'Ambiente ha deciso di sponsorizzare nuovamente la candidatura dei Campi Flegrei. Il sindaco di Pozzuoli ha chiesto al ministro dell'Ambiente di essere più sensibile a questa questione.
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