Le vie francigene al Sud? Finora ogni volta che si accennava al percorso dei pellegrini diretti a Roma, per la parte italiana, si pensava al Nord e al Centro Italia, ma esisteva ed esiste anche una via meridionale al pellegrinaggio: quella che da Roma, o dal Centro-Nord Italia, e anche da Oltralpe, portava in Terrasanta. ora le vie francigene del Sud sono portate all'attenzione più vasta grazie al progetto di Civita, Banco di Napoli e Finmeccanica, presentato nella sala delle assemblee dell'istituto bancario di via Toledo. assieme all' interessante pubblicazione Roma-Gerusalemmme. Lungo le Vie Francigene del Sud, ricca di testi documentati, contributi di grande interesse sul piano storico e documentario a cura di specialisti del settore. Le vie francigene meridionali toccano anche la Campania, per il tratto sannita che da Benevento conduce all'Adriatico, l'Appia Traiana, la variante che l'imperatore cui fu dedicata fece realizzare per dare un'alternativa all'Appia antica tradizionale, preesistente, in modo da collegare più direttamente l'itinerario, poi seguito dai pellegrini e dai Crociati diretti a Gerusalemme, con le coste pugliesi e i porti (Molfetta, Bari, Brindisi) dove potersi imbarcare per la Terrasanta. Altri percorsi francigeni del Sud sono da considerarsi l'Appia antica, l'Appia pedemontana, la Prenestina, la Latina-Casilina, e la Micaelica, la strada che portava a Monte Sant'Angelo sul Gargano, al santuario di San Michele, dopo aver attraversato Basso Lazio, Campania (Vairano), Molise (Venafro-Isernia- Sepino), Sannio, Puglia (Lucera): le Vie Francigene al Sud ci sono, dunque, o meglio, ci sono state. Poi, per quei non infrequenti black-out della storia, non se ne è parlato più, e la definizione relativa al cammino dei pellegrini verso i luoghi di fede s'è ristretta solo alle vie del Nord o a quelle che portano a Santiago di Compostela, sul versante non nazionale. Lo studio e il progetto di Civita-Banco di Napoli e Finmeccanica riscopre antiche pagine di storia e ne aggiunge di nuove: anche per dare uno sviluppo al progetto, in chiave di itinerari turistico-culturali legati alla religione, anzi alla spiritualità. Se ne è parlato diffusamente nel convegno con gli interventi del presidente del Banco di Napoli, Vincenzo Pontolillo, del condirettore generale di Finmeccanica, Remo Pertica, del segretario generate di Civita, Gianfranco Imperatori, dell'assessore regionale Nicola Mazzocca, del direttore dei programmi di Radiorai Sergio Valzania, dell'amministratore delegato dell'Opera Romana pellegrinaggi padre Caesar Atuire, degli storici Francesco Negri Arnoldi e Pietro Dalena, di Maria Rosaria Nappi per la direzione regionale Beni culturali, di Renato Stopani e Massimo Tedeschi, cooordinati da Sandro Polci. Hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni che già organizzano pellegrinaggi e praticano, di fatto, le vie francigene del Mezzogiorno, con il responsabile del Club Alpino italiano (Cai) di Napoli, Enzo Di Gironimo. Lo scopo del convegno, volto alla valorizzazione e alla promozione degli itinerari di pellegrinaggio al Sud, alla fine è stato perseguito: era quello di fare un punto, una radiografia su quanto si sapeva finora delle vie francigene al Sud, gli studi esistenti, mettere insieme quanto è stato fatto, e progettare il recupero e lo sviluppo di questo segmento importantissimo, che è storico, artistico, spirituale, sociale, economico, antropologico.