REGGIO EMILIA Gli elementi del mistero ci sono tutti: una ricca pensionata defunta, un patrimonio piuttosto ingente lasciato in eredità, una giovane badante moldava che afferma di possedere un documento che la rende unica erede. Ma non vi sono tracce né della badante dell'Est né dello scritto, sulle volontà dell'anziana benestante. Intanto, per cautelarsi, alcuni degli eredi hanno chiesto all'autorità giudiziaria di bloccare tutti i beni: opere d'arte, fabbricati, mobili antichi, denaro depositato in banca... Fra il capitale conteso figurano anche preziose opere di Antonio Ligabue, lasciate ai predecessori di Alice Mossina morta la scorsa primavera a 88 anni componente di una famiglia benestante che un tempo abitava nell'antico palazzo ducale di Guastalla, nella Bassa Reggiana, e dove il «pittore matto» era stato ospitato per alcuni mesi, nel dopoguerra, ricambiando con l'omaggio dei suoi quadri, ora diventati una fortuna economica per chi li possiede. Quel palazzo, divenuto da alcuni anni proprietà comunale e in fase di profonda ristrutturazione, continua dunque a rivelare misteri e vicende segrete. Alice Messina, guastallese, da quarantenni ormai si era trasferita in un appartamento in centro a Parma: ex maestra elementare, aveva accettato l'assistenza di una giovane moldava di 23 anni, quando negli ultimi mesi di vita le sue condizioni di salute si erano fatte piuttosto precarie. E proprio questa giovane badante sarebbe in possesso di una «scrittura privata» con cui la pensionata le avrebbe destinato i suoi tanti averi. O, almeno, così lei dichiara. L'altolà lo hanno lanciato alcuni parenti di Alice Mossina, piuttosto scettici su una decisione così improvvisa e generosa nei confronti di una ragazza che, alla fin fine, aveva vissuto appena pochi mesi con l'ex maestra. E l'eredità è stata bloccata, con tanto di curatore un commercialista di Parma nominato dal Tribunale per individuare i parenti entro il sesto grado e valutare il patrimonio lasciato dalla Messina. Perfino un esperto di quadri come Augusto Agosta Tota, editore guastallese e presidente del Centro Studi Ligabue, è stato coinvolto nella vicenda: «Mi è stato chiesto spiega Agosta Tota di valutare i quadri di Tony che fanno parte del patrimonio Messina. Credo che, più o meno, le sei opere in questione possano valere circa un miliardo delle vecchie lire...», Il blocco dei beni dell'eredità non è stato deciso da tutti i parenti della pensionata defunta. Alcuni di loro un libero professionista, una casalinga ed un artigiano vivono a Guastalla: «Non abbiamo chiesto noi spiega uno di loro, chiedendo di poter restare anonimo il blocco dei beni dell'eredità. Altri lo hanno fatto, non fidandosi della storia sul ricco lascito alla giovane badante. Stiamo aspettato di avere degli elementi chiari sulla vicenda. Ci risulta infatti che il documento sulla destinazione dell'eredità non sia ancora stato visto da nessuno. E la badante non è più rintracciabile dal giorno del funerale di Alice...», Intanto, appartamenti, mobili, soldi e le opere d'arte di Ligabue restano sotto sequestro: «Non è però solo una conseguenzaconfida l'avvocato parmense che per tanti anni ha assistito Alice Mossina della querelle sul presunto documento che sarebbe in mano alla badante moldava. E' una questione molto più complessa, che serve a chiarire l'entità del patrimonio ed i suoi destinatari», Nei prossimi giorni, con risultati di perizie ed accertamenti alla mano, si potrebbe avere qualche elemento di chiarezza in più. Sempre col sospetto che possano davvero sussistere le prove sul lascito alla giovane moldava.
I capolavori contesi
In Reggio Emilia, una pensionata defunta, Alice Mossina, ha lasciato un patrimonio ingente, ma ci sono dubbi sulla sua eredità. La badante moldava che afferma di possedere un documento che la rende unica erede, non è più rintracciabile. Alcuni parenti di Alice Mossina hanno chiesto di bloccare tutti i beni, ma altri non lo hanno fatto. Il documento sulla destinazione dell'eredità non è stato visto da nessuno. Le opere d'arte di Antonio Ligabue, lasciate ai predecessori di Alice Mossina, sono state sequestrate. Un avvocato ha dichiarato che la questione è complessa e serve a chiarire l'entità del patrimonio ed i suoi destinatari.
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