Al Museo archeologico comunale di Artimino, nei sotterranei della villa medicea dei cento camini, si volta pagina: per adesso nella gestione - che non sarà più della cooperativa Chora che l'aveva dall'anno scorso - e domani nei locali, visto che la giunta ha approvato il progetto esecutivo degli arredi del nuovo museo, da anni in costruzione nella vecchia tinaia alle porte del borgo, e dei laboratori didattici che saranno allestiti nelle vecchie scuole elementari del paese, da tempo inutilizzate.: 481 mila euro tra teche, tavoli, vetrine, espositori, spese tecniche, collaudi e consulenze professionali. Il Museo archeologico comunale di Artimino era dall'anno scorso tornato all'antico: non più una gestione diretta, con personale comunale, ma una convenzione esterna. A vincere la prima gara era stata la cooperativa Chora che in un anno aveva fatto crescere le visite di ben 1500 visitatori: quasi 4.800 biglietti staccati nel 2007 contro i 3.200 dell'anno prima (in ripresa rispetto agli oltre seimila di un lustro fa). Un ottimo lavoro, dunque. Ma gli esiti di ogni gara sono imponderabili. E così il nuovo appalto (di due anni) se lo è aggiudicato la A.t.i. Carabas snc di Prato assieme ad Aster Archeologia Storia e territorio srl di Milano. Non tanto per l'offerta economica al ribasso, si dice, quanto per il progetto e il programma di attività collaterali e di promozione presentato. Il Comune sborserà in due anni 9.000 euro, con l'Iva 10.800: la base d'asta era 9.300, 11.160 con l'Iva. Le società che si sono aggiudicate l'appalto e che dovranno tenere aperto il Museo per 17 ore alla settimana dal 1 febbraio al 31 ottobre e solo la domenica, per due ore, dal 1 novembre al 31 gennaio, si tratterranno comunque gli incassi dei biglietti, delle visite guidate e dei laboratori. E più iniziative organizzeranno e più guadagneranno, naturalmente. A stabilire i prezzi (oggi per entrare al Museo si pagano dai 2 ai 4 euro) sarà in ogni caso l'amministrazione comunale. In due anni, hanno calcolato in Comune, si possono incassare almeno 7.900 euro per laboratori e visite guidate, 20.000 euro sui biglietti e 1.400 per gadget e pubblicazioni. Intanto in palazzo comunale si continua a lavorare sul nuovo museo. C'è chi spera che i reperti etruschi di villa Ferdinanda possano cambiare casa già l'anno prossimo. Nella peggiore delle ipotesi il trasferimento non dovrebbe andare oltre i primi mesi del 2010. W.F.