Storia, cultura e visite guidate notturne, in occasione dell'edizione 2008 delle "Notti dell'Archeologia", promosse dalla Regione Toscana nel vasto programma dell'"Estate Vaianese". Per il secondo anno consecutivo torna la mostra di Arte contemporanea nel Museo della Badia a Vaiano, organizzata dal critico d'arte Giuseppe Massimini, direttore della rivista Nuovo Dossier e da Adriano Rigoli coordinatore del Museo della Badia. L'appuntamento per l'inaugurazione è per oggi alle 18, sarà presente il sindaco Annalisa Marchi. Gli artisti presenti con le loro opere, sono quasi tutti di provenienza romana e del Lazio (la maggior parte di essi sono donne, ben 18 su 23). Si tratta di Nuccia Amato Mocchi, Marina Assenza, Cecilia Bossi, Maria Rosaria Ciripompa, Vincenza Costantini, Claudio Cristina, Vincenzo Esposito, Felixandro Giovanna Gallo, Maurizio lepori, Lidia Losurdo, Monica Bavaro, Daniela Panebianco, Maria Felice Petyx, Corinna Proietti, Livia Romano Proietti, Giovanna Proto, Gelsomina Rasetta, Paola Rossi, Anna Salvati, Carlo Scorpio, Susy Senzacqua e Barbara Vidini. L'arte sostiene l'arte e così gli artisti mettono a disposizione le loro opere per un fine benefico: una parte del ricavato delle opere vendute sarà devoluto al Museo della Badia, in primo luogo per l'attività di restauro e l'allestimento della nuova sezione archeologica. La mostra sarà visitabile fino al 20 luglio con il seguente orario: tutte le sere dalle 21 alle 23. La mostra sarà visitabile anche nell'orario del Museo, il sabato 16-19, la domenica: 10-12 e 16-19. Prosegue anche la grande mostra "Dall'alfa all'omega: gli ultimi anni della Badia di Vaiano attraverso i suoi documenti". Inaugurata lo scorso 8 giugno, in occasione dell'apertura delle manifestazioni per ricordare il Bicentenario della soppressione del Monastero di Vaiano, avvenuta l'8 giugno 1808, sarà visitabile fino al 30 novembre. La suggestiva mostra è stata allestita in quello che fu il Refettorio dei monaci e illustra l'ultimo periodo di vita del monastero, attraverso l'esposizione dei documenti originali, gli oggetti e le immagini che ci parlano dell'ultimo periodo di vita dei monaci a Vaiano. Prestigioso l'elenco degli enti prestatori: Archivio di stato di Firenze, Archivio di Stato di Prato, Archivio generale della Congregazione Vallombrosana, Archivio Storico Diocesano di Prato. La prima visita notturna è oggi alle 22 e per gli altri due sabati successivi 12 e 19 luglio. «Oltre alle mostre i visitatori saranno accompagnati alla scoperta delle emergenze archeologiche della Badia di Vaiano - ha spiegato lo storico Adriano Rigoli - che sono il frutto dei recenti scavi. Importanti, perchè hanno permesso di riscrivere, o meglio di scrivere per la prima volta, la storia dell'origine della Badia di Vaiano avvenuta nell'alto Medioevo e all'arrivo in Val di Bisenzio del popolo "barbaro" dei Longobardi, poi convertiti e civilizzati». Lu. Ce.