Lettieri: daccordo con lassessore. Il sindaco di Pompei contro la Soprintendenza: non collabora - Velardi applaude la decisione di Roma Tra i favoriti Mori, ex capo dei Ros Degrado e incuria: stato di emergenza per gli scavi Basta con incuria, rifiuti, ambulanti e guide abusive. Per Pompei, annuncia il governo, è stato di emergenza. Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha deciso di inviare un commissario straordinario: circola il nome di Mario Mori, ex capo dei Ros. Il commissariamento è accolto con favore dallassessore regionale al Turismo, Claudio Velardi. Il sindaco di Pompei, Claudio DAlessio, accusa il soprintendente Guzzo: «Non collabora». OTTAVIO LUCARELLI «Una decisione importante da parte del governo. Una decisione coraggiosa, un aiuto per lo sviluppo dellarea archeologica. Direi anche una mia vittoria, che ora apre la strada allingresso dei privati nella gestione». Esulta Claudio Velardi, assessore regionale del Partito democratico con delega al turismo che del caso Pompei in pochi mesi ne ha fatto una crociata. Esulta e non dimentica i suoi nemici: «Ho incassato molti rimbrotti per le mie idee quando ho indicato la necessità di un cambio di rotta radicale nella gestione di uno dei siti archeologici più importanti del mondo. Mi hanno attaccato, cè chi ha ironizzato, qualcuno mi ha preso per matto. Bacchettoni di ogni genere sono scesi in campo per difendere una situazione insostenibile fatta di sciatterie, corporativismi, piccole e grandi illegalità». Esulta Velardi. E accusa i «bacchettoni di ogni genere» riferendosi soprattutto a professori e opinionisti che su diversi giornali lo hanno attaccato a ripetizione: «Il governo ha preso una decisione importante e coraggiosa proclamando lo stato demergenza nellarea e scegliendo di intervenire seriamente in difesa della legalità e del decoro di Pompei. Ma non solo. Con questa scelta si gettano anche le basi per una gestione innovativa e moderna del sito». Intesa Governo-Regione che, del resto, è indicata esplicitamente nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi dove si legge: «Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza nellarea archeologica di Pompei (come richiesto dal ministro per i beni culturali Sandro Bondi, dal prefetto e dalla Regione) per intervenire con mezzi e poteri straordinari in difesa dellimmenso patrimonio artistico, minacciato da crescenti e gravi criticità». «Ad unazione indispensabile di ripristino della civiltà - conclude lassessore Velardi che ha commentato la vicenda sul suo blog battezzato "Mission impossible" - dovrà poi seguire un grande progetto di sviluppo in cui coinvolgere importanti risorse pubbliche e private, italiane e internazionali. Se si lavorerà bene insieme sarà possibile fare di Pompei in pochi anni un sito in grado di accogliere degnamente milioni di turisti con informazioni adeguate, servizi efficienti, percorsi fruibili. Per lintera area che va da Pompei a Stabia si presenta una grande occasione di crescita e sviluppo del turismo. Non ce la dobbiamo fare sfuggire. Istituzioni centrali e periferiche, imprenditori, operatori turistici». Spazio ai privati, dunque. Claudio Velardi rilancia e Gianni Lettieri, presidente degli industriali napoletani, raccoglie lassist: «Sono daccordo con lassessore. Se Pompei, in queste condizioni, è uno dei siti più visitati al mondo, figuriamoci cosa si potrebbe fare coinvolgendo i privati. Sono daccordo con Velardi. È evidente che con i privati la gestione degli Scavi funzionerebbe molto meglio e io credo che a Pompei ci siano tutti i presupposti per questo passo in avanti. Un discorso che, ovviamente, vale per larcheologia così come per tanti altri campi delleconomia». Il governo di destra dichiara lo stato di emergenza e non solo lassessore regionale Velardi ma anche il sindaco di Pompei Claudio DAlessio, esponente del Partito democratico di area Margherita, approva la decisione presa dal Consiglio dei ministri: «Il degrado dellarea archeologica di Pompei è di tale evidenza da giustificare un provvedimento mai adottato nella storia dItalia quale la dichiarazione dello stato di emergenza. Sulla deprecabile situazione dellarea archeologica, del resto, la nostra amministrazione comunale ha più volte espresso da tempo una posizione critica, sottolineando la pervicace volontà della Sovrintendenza nel rifiuto di qualsiasi collaborazione utile a valorizzare il patrimonio culturale del territorio cittadino». Secondo il sindaco Claudio DAlessio «Il degrado degli Scavi incide negativamente anche sullaspetto della città moderna, come dimostrano i lavori senza fine lungo il margine meridionale della città antica con lingombro di impalcature lungo i marciapiedi di via Plinio, estesi fino a piazza Anfiteatro, da dove si ammirano gli ingombranti volumi di costruzioni moderne edificate sul suolo archeologico, immediatamente a ridosso delle antiche mura». Per non parlare della «carenza dei servizi minimi essenziali, quali punti di accoglienza e di ristoro». Un luogo che comunque, tra degrado e assenza di servizi minimi essenziali, continua ad avere un richiamo fortissimo. Pompei, nonostante un calo dovuto allemergenza rifiuti che ha penalizzato tutta la Campania, resta infatti il primo sito al mondo per numero di visitatori. Unarea in cui ha lavorato a lungo il giornalista Luigi Necco, amministratore dal 2002 al 2006 dellazienda di Soggiorno e turismo di Pompei, che è però molto scettico sulle reali possibilità di ripresa legate alla decisione del Consiglio dei ministri: «Non credo che questa decisione del governo vada verso la privatizzazione della gestione degli Scavi e, a mio parere, lassessore Velardi in queste ore esprime solo la gioia che il presidente della Regione Antonio Bassolino gli ha detto di esprimere. Il punto è che il male di Pompei è negli Scavi ma non si esaurisce negli Scavi. I nomi dei custodi di Pompei, quelli che non aprono i cancelli ai turisti, che non tutelano il sito e fanno ammucchiare torme di cani selvaggi anche per disturbare gli spettacoli notturni, sono gli stessi nomi dei bancarellari che serrano in una morsa gli Scavi e che strozzano il turismo». Luigi Necco rispolvera quindi un piano di sviluppo per rilanciare Scavi e turismo. Un piano messo a punto negli anni scorsi e mai decollato: «Stavamo per avviare un grande progetto con un palazzo messo a disposizione dalla Curia e con fondi delle Regione stanziati dallex assessore Marco Di Lello per realizzare il grande Museo di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplonti che, con 15 milioni di euro, avrebbe fatto compiere un salto di qualità enorme allintera area. In più, puntavamo a trasformare in hotel a cinque stelle il "Seminario" e lalbergo "Rosario" chiuso ormai da decenni e di proprietà della Curia che era daccordo. Tutto sembrava pronto, poi dalla sera alla mattina fui mandato a Napoli in unaltra azienda, unazienda di turismo carica di debiti e quel progetto svanì».
la Repubblica
5 Luglio 2008
CAMPANIA - Un prefetto per Pompei Il ministro Bondi annuncia linvio di un commissario straordinario.
OT
Ottavio Lucarelli
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 4 Mag 2006
Villa Lucia, scattano i sigilli blitz nella casa per Berlusconi
la Repubblica · 25 Gen 2007
NAPOLI. Napolitano: "Salvate il San Carlo, è il simbolo della città"
la Repubblica · 21 Feb 2007
Bagnolifutura, frustata del sindaco Nicolais: basta liti, ci giochiamo la faccia
la Repubblica · 25 Feb 2007
BAGNOLIFUTURA. Amianto, il Comune corre ai ripari
la Repubblica · 22 Mar 2007
BAGNOLIFUTURA. La colmata di Bagnoli sarà rimossa
la Repubblica · 7 Apr 2007
NAPOLI. Plebiscito, stop ai nuovi lampioni. La Soprintendenza blocca i lavori: "Non cè lautorizzazione"
la Repubblica · 9 Ago 2007
NAPOLI - San Carlo, sindaco al contrattacco
la Repubblica · 15 Set 2007
NAPOLI - NOTTE BIANCA . la cassa è vuota "Mancano seicentomila euro"
la Repubblica · 21 Set 2007
CAMPANIA - Regione e Comune per i beni ecclesiastici. Intesa con la Curia per il centro storico
la Repubblica · 22 Set 2007
Il nuovo look di Mergellina una piazza attorno ai binari
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Indipendente (Milano) · 6 Lug 2006
Il teatro tra finanziamenti a pioggia e nomine
Il Messaggero · 6 Lug 2006
E il salvataggio delle dimore storiche fa slittare gli sconti alla ricerca
Il Messaggero · 6 Lug 2006
Appia, domenica apre l'area di Capo di Bove
Secolo d'Italia · 6 Lug 2006
Dopo sei anni di lavori riapre il Lapidarium di Palazzo Venezia
Secolo d'Italia · 6 Lug 2006
Serrata all'Ara Pacis: troppo caldo e il personale si rifiuta di aprire
Il Messaggero · 6 Lug 2006
Il Senato indaga su audiovisivo e spettacolo dal vivo
Corriere della Sera · 6 Lug 2006
Tra le città del futuro c'è Milano e manca Roma
Il Riformista · 7 Lug 2006
Più che al futuro dei musei, pensiamo ai musei del futuro
La Stampa · 7 Lug 2006
Rutelli: i Beni culturali? Sono un trampolino ma il consenso è altrove
il Sole 24 Ore · 7 Lug 2006
E l'Enit resta senza riforma ma si sdoppia
Secolo d'Italia · 7 Lug 2006
Ugl: nessuna sicurezza alla Domus Aurea
Libero · 7 Lug 2006
Caos Domus Aurea Custodi intrappolati per un blackout
Il Messaggero · 7 Lug 2006
ROMA: Metro C: tredici cantieri, sei mesi di lavori
Il Messaggero · 7 Lug 2006
La battaglia del Fus. Pollini a Rutelli: ripristinare i fondi E il cinema avanza le proprie richieste
la Repubblica · 7 Lug 2006
Riapre il Lapidarium museo a Palazzo Venezia.
la Repubblica · 7 Lug 2006
Alla ricerca dell'Ara di Marte ora si scava sotto piazza Venezia
la Repubblica · 7 Lug 2006
Metro C, via ai primi quatto cantieri
Il Messaggero · 7 Lug 2006
Mercati Traianei a prova di terremoto
Corriere della Sera · 7 Lug 2006
Metro C, al via gli scavi archeologici
Avvenire · 8 Lug 2006
Beni culturali. Pochi architetti, monumenti a rischio