Il comitato promotore del referendum per "regionalizzare" il Parco nazionale dell'Asinara ha incassato il primo sì ufficioso da parte delle istituzioni. Un sì che è arrivato dal sindaco Luciano Mura che nei giorni scorsi ha incontrato il portavoce del Comitato promotore del referendum, Benedetto Sechi. Ma è comunque un sì condizionato, poiché la posizione ufficiale dell'amministrazione municipale, ha sottolineato il sindaco, dovrà essere espressa dalla massima istituzione cittadina: il consiglio comunale, che a breve sarà investito del problema. Nel frattempo, Luciano Mura si è impegnato a verificare il percorso istituzionale «affinché si possa procedere alla consultazione dei cittadini sui quesiti proposti». Uno dei primi passi, ha poi aggiunto il sindaco, sarà l'approvazione del regolamento che disciplini lo svolgimento dei referendum da parte del consiglio comunale, istituto previsto dallo Statuto comunale ma mai regolamentato. Su questo specifico punto Luciano Mura si è impegnato affinchè il comune si doti del regolamento in tempo brevissimi e consentire la conclusione della raccolta delle firme entro il prossimo mese di novembre e il referendum entro il mese di aprile del 2009. Il comitato promotore intende sottoporre alla consultazione popolare la trasformazione del parco dell'Asinara da nazionale in regionale, la riperimetrazione dell'area del parco che non dovrebbe più comprendere i borghi di Cala D'Oliva e Cala Reale, la separazione della gestione dell'area marina protetta da quella del Parco. «La realizzazione degli obiettivi proposta i dal referedum - ha sottolineato Benedetto Sechi nell'incontro col sindaco - consentirebbe di superare la cattiva gestione del parco, di cui bisogna prendere atto a dieci anni dalla sua istituzione, moltiplicandone le ricadute positive sotto l'aspetto economico e di salvaguardia dell'ambiente. Inoltre - ha aggiunto Sechi - significherebbe rendere protagonisti dello sviluppo dell'isola i cittadini di Porto Torres e del territorio circostante, consentendo alla comunità internazionale la fruibilità dell'isola parco, un'area di grande pregio ambientale e culturale». Un risultato importante, per il comitato promotore, che ha già ricevuto l'appoggio di alcuni partiti, segno che il problema della gestione del parco è molto sentito dal mondo della politica portotorrese. E c'è qualcuno che, addirittura, propone di fare dell'Asinara un parco comunale, dimenticandosi però che il comune non avrebbe le necessarie risorse per la gestione di una zona protetta vasta 52 chilometri quadrati. Diverso, invece, il discorso relativo all'area marina protetta che secondo i promotori del referendum potrebbe essere gestita da un consorzio formato dai comuni che si affacciano sul Golfo dell'Asinara con la partecipazione di tutte le associzioni di categoria del mondo della pesca. Domani, intanto, proseguono gli incontri con le istituizioni: alle 17 il comitato incontrerà in municipio il presidente del consiglio comunale Angelo Acaccia e i capigruppo consiliari.