Finanziamenti della linea C a rischio. Allappello mancano 350 milioni, promessi, ma non ancora erogati, indispensabili per realizzare il tratto San Giovanni-Clodio. A lanciare lallarme, ieri mattina, in occasione dellinizio degli scavi alla stazione Giardinetti, è stato lamministratore delegato di Roma Metropolitane, Federico Bortoli. «Il tratto San Giovanni-Clodio - fa sapere lad - non è stato inserito nella bozza delle opere da realizzare con priorità uno allinterno della Finanziaria. Se questa scelta venisse confermata, sarebbe gravemente pregiudicata la conclusione dei lavori». Lassessore alla Mobilità Sergio Marchi vuole tranquillizzare: «Mi farò io stesso portavoce con il governo, affinché continui a finanziare le linea C, che è unopera di interesse nazionale, visto che Roma è la capitale dItalia». La mancata erogazione dei 350 milioni sarebbe un ennesimo duro colpo per la metro C, il cui cronoprogramma è già stato rivisto in corso dopera: il tratto San Giovanni-Pantano non verrà più consegnato nellaprile 2011, come annunciato al momento dellaffidamento dei lavori, ma nel 2012, e senza la stazione di San Giovanni, che i tecnici stanno riprogettando ad una maggiore profondità per evitare limpatto con i ritrovamenti archeologici. La nuova tabella di marcia prevede lentrata in esercizio della tratta Pantano-Centocelle nella seconda metà del 2011, il prolungamento a piazza Lodi nel secondo semestre del 2012, «con lauspicio di arrivare a San Giovanni per la stessa data», puntualizza Bortoli. Ritardo di sei mesi anche per la linea D: i cantieri apriranno nel primo trimestre del 2010. Intanto, ieri mattina, si è messa in funzione la Tbm (Tunnel Boring Machines), la talpa meccanica che scaverà le gallerie da Giardinetti in direzione centro, lavorando 24 ore su 24 per sette giorni alla settimana. Dopo il suo passaggio le gallerie saranno già complete del rivestimento e pronte per essere attrezzate con i binari. Se da Giardinetti a San Giovanni la metro C avanzerà in sotterranea, da Giardinetti a Pantano la linea correrà in superficie e tutte le stazioni nasceranno dalla ristrutturazione delle fermate dellattuale trenino Met.Ro della Roma-Pantano. Per questo, da lunedì prossimo, il servizio della linea ferroviaria compreso fra Giardinetti e Pantano-Monte Compatri andrà in pensione. Il trenino sarà sostituito dal potenziamento delle linee Atac 106 (prolungata da Torrenova a Giardinetti) e dalla nuova linea 511 che percorrerà il tratto ferroviario soppresso arrivando ad Anagnina.