OSIMO - Continua l'indagine avviata sul furto dell'Afrodite. Finora sono state sentite quattro persone fra dipendenti comunali e soggetti che potrebbero fornire elementi utili, presumibilmente guide turistiche, fotografi o vigili urbani, oltre ovviamente al professor Ugo Novelli, che ha denunciato la scomparsa della scultura lunedì mattina. Nonostante le indagini dei carabinieri, guidati dal capitano Andrea Spinelli, si preannuncino lunghe e complicate, dalla stazione di via Saffi si dicono ottimisti, ma nel lungo tempo. Pare comunque assodato che si tratta di un furto su commissione perpetrato di giorno almeno un mese fa. Nel frattempo il Comune si mobilita per far fronte all'emergenza della tutela del patrimonio dell'atrio comunale portato alla ribalta dal furto della venere di 67 cm. Intanto, a breve e dietro l'ok della Soprintendenza, saranno trasferite al Museo Civico una dozzina di reperti archeologici del lapidario che sono più esposti ai malintenzionati. Poi sarà inserita una telecamera per la videosorveglianza all'interno dell'atrio. Lo annuncia il sindaco Latini. "Prenderemo delle precauzioni e presumibilemente inseriremo una spy-cam ha detto-. Un'altra in realtà c'è già sotto le logge, vicino alla nuova entrata dell'atrio che abbiamo da poco inaugurato. Credo proprio che da lì siano passati i ladri, è l'entrata meno in vista, quella più secondaria e vicina all'angolo dove si trovava l'Afrodite. Ma lì vicino, più o meno all'altezza dei bagni pubblici, c'è una telecamera e spero che dalle immagine registrate si possano rintracciare degli elementi utili all'inchiesta". In realtà le immagini potranno essere difficilmente risolutrici poiché vengono conservate solo per 48-72 ore, mentre il furto risale addirittura a un mese fa, perlomeno prima del 28 maggio, quando venne scattata una foto in cui l'Afrodite è già assente dal piedistallo. Ma Latini non demorde e lancia un nuovo appello: "La statua è invendibile, è già schedata e quindi anche fosse finita nel mercato nero sarebbe comunque rintracciabile e tornerebbe immediatamente al legittimo proprietario. Consiglio all'autore del furto di riportarla indietro per il bene non del Comune, ma della città di Osimo". Sull'eventualità di aprire un'indagine interna, il sindaco è molto chiaro: "Certo, l'apriremo come in qualsiasi altro caso del genere. E' d'obbligo appurare se vi è stata negligenza da parte di qualcuno dei dipendenti comunali che avrebbe delle responsabilità in merito al patrimonio culturale e storico del Comune". Il caso avrà risvolti in consiglio comunale. Il Capogruppo di Osimo in Movimento, ha presentato un'interrogazione al sindaco sulla illuminazione dell'atrio comunale "La domenica pomeriggio - si legge , almeno dieci turisti (o passeggiatori) ogni dieci minuti (la media è di un turista al minuto) provano a visitare l'atrio del palazzo comunale. Sfortunatamente il luogo è in semioscurità. Si potrebbero lasciare le luci accese, magari con un timer?". Il movimento Lupo coglie invece l'occasione per denunciare le spycam come "spioni elettronici utili a riprendere i clienti di locali non in linea con il trend bacchettone che si cerca di imporre, ma evidentemente inadeguate a tutelare i cittadini e la il patrimonio artistico e culturale della città per il quale non si è pensato di mettere probabilmente le uniche spy-cam che sarebbero state necessarie".