Firenze Nuova guerra a Firenze. Dopo il David di Michelangelo il Comune reclama anche la Madonna Rucellai, celebre pala di Duccio di Boninsegna esposta agli Uffizi. L'assessorato alla cultura vuole riportarla nella Cappella dei Bardi a Santa Maria Novella, di cui sta per essere ultimato il restauro. Il soprintendente Antonio Paolucci ha già risposto negativamente. Ma l'amministrazione insiste: «Nella basilica di Santa Maria Novella ci sono ormai tutte le condizioni perché la Madonna Rucellai possa tornare nel luogo per il quale era stata concepita e da cui fu rimossa per ragioni di sicurezza». Ma il soprintendente Paolucci ha ribadito la sua assoluta contrarietà: «La Madonna Rucellai sta bene nella sua collocazione attuale, perché fa parte di un insieme ormai storicizzato. La sala dove è esposta ospita anche le Maestà di Cimabue e Giotto. Fu progettata da Giovanni Michelacci nei primi anni Cinquanta ed ha un grande valore storico e culturale perché spiega lo svolgimento storico della rappresentazione della Maestà». La tavola raffigurante la Madonna in trono con il bambino fra angeli inginocchiati fu dipinta da Duccio nel 1205, su commissione della confraternita fiorentina della Compagnia dei Laudesi di Santa Maria Novella. La «Maestà dei Laudesi» questo il nome originario dell'opera venne collocata nella Cappella Bardi di Vernio. Nel 1667 venne spostata nella Cappella Rucellai, sempre in Santa Maria Novella, e nel 1948 fu trasferì la agli Uffizi.