«Da una parte si invocano i poteri speciali per il sindaco Moratti: per non perdere tempo, si dice. Dallaltra cè chi, magari gli stessi, accampa ragioni burocratiche per paralizzare tutto». Filippo Penati si dice «stupefatto». La scorsa settimana la giunta di palazzo Isìmbardì ha approvato con il voto contrario di Rifondazione comunista - il nuovo Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp). Si tratta della regolamentazione urbanistica dellintero territorio provinciale, un documento attesissimo non soltanto in vista dellExpo. Contiene tra laltro i cosiddetti «piani di cintura», in cui vengono definite le aree di parco a ridosso della città in cui i privati potranno costruire in cambio della cessione (perequazione) ai Comuni di aree di maggior pregio ambientale. Senonché, prosegue Penati, «alcuni comuni, tra cui Milano, hanno chiesto di rinviare il piano in attesa che ben 189 assemblee comunali (tutti i Comuni della Provincia, ndr) deliberino in materia. Un fatto peraltro non previsto dalla normativa». Insomma, secondo Penati, la richiesta dei Comuni «significa bloccare tutto o, peggio ancora, procedere in maniera miope e scomposta, pezzo per pezzo, senza un quadro dinsieme». Di più. Secondo il presidente della Provincia «proprio con il sindaco Moratti e lassessore Masseroli avevamo raggiunto un accordo per procedere con questa impostazione». Carlo Masseroli è lassessore al Territorio di palazzo Marino. E dice di «cadere dalle nuvole. Perché è assolutamente vero che abbiamo raggiunto un ottimo accordo con Penati. Ma riguardava appunto i soli piani di cintura del Parco Sud, non già lintero impianto del Ptcp provinciale». Secondo lassessore comunale, infatti, «il Piano così come è entra troppo nel dettaglio, spogliando i Comuni delle loro legittime competenze sulla pianificazione». Ma lattesa del pronunciamento formale di tutti ì Comuni della Provincia non rischia effettivamente di ritardare un piano che tutti dicono urgente? Masseroli si dice convinto che «lavorando come abbiamo fatto finora in modo pragmatico cè un ampio spazio per raggiungere un accordo che superi le ideologie e vada a vantaggio dei territori». Inoltre, conclude lassessore milanese, «se penati vuole dare veramente un segnale faccia partire subito i piani di cintura che sono indipendenti dal ptcp».