Lo storico locale sarà un ristorante-bar di livello che punta sugli eventi culturali Ok al piano della ditta Barsotti, parola alla Sovrintendenza LUCCA. Primo via libera al progetto della Barsotti costruzioni per la ristrutturazione e la gestione dell'Antico caffè delle Mura. La commissione comunale che doveva decidere l'idoneità dell'unico progetto presentato per la gara ha infatti approvato sia il piano di restauro, che l'offerta economica contenute nella domanda. Ora la palla passa alla Sovrintendenza, il cui parere è assolutamente vincolante: eventuali modifiche dovranno essere inserite senza possibilità di appello (né di rimborso). Se invece la Sovrintendenza darà il via libera, si firmerà l'atto di concessione ed entro 3 mesi si darà il via ai cantieri. In questo momento l'ipotesi più probabile è ottobre. E considerato che i lavori dovranno terminare entro 15 mesi, si spera che la città riabbia il suo prestigioso ristorante-bar di un tempo entro la fine del 2009. -------------------------------------------------------- LUCCA. Il Comune ha detto sì al progetto della Barsotti costruzioni per la ristrutturazione e la gestione dell'Antico caffè delle Mura. Entro la prossima settimana le carte andranno in mano alla Sovrintendenza, che dovrà dire la sua e segnalare eventuali modifiche del disegno presentato dall'azienda, oppure - nel caso più grave - bocciarlo. Se invece l'ente ministeriale si accoderà al parere positivo della commissione di gara, si cominceranno a preparare i documenti per la firma dell'atto di concessione. Dopodiché, entro 3 mesi, dovranno iniziare i lavori. Per ora le prime ipotesi parlano di ottobre. E dato che i lavori dovranno terminare obbligatoriamente nel giro di 15 mesi, si ipotizza che a fine 2009 la città riavrà il suo caffè sulle Mura dopo anni di abbandono. Sempre che non ci siano ulteriori intoppi. LA VALUTAZIONE La commissione presieduta dal direttore dell'Opera Giovanni Marchi ha concluso ieri all'ora di pranzo la valutazione dell'unica offerta rimasta, dopo l'esclusione della Edilcorporation. Alla Barsotti, comunque, è stato assegnato il punteggio massimo (100 su 100): secondo il bando di gara la votazione più importante era riservata al progetto, poi all'offerta del canone di gestione più alto e alla durata della convenzione. Il piano di restauro è stato elaborato dalla Barsotti assieme allo studio di architettura Pediconi e Magagnini - che in città sta lavorando sull'ex caserma Bacchettoni - allo studio Bega per gli impianti e allo studio di ingegneria Miliffi Mogavero. IL PROGETTO «Abbiamo svolto delle ricerche - spiega Massimo Barsotti dell'azienda omonima - e siamo andati a recuperare i disegni progettuali dell'Ottocento. Da lì siamo partiti per recuperare la struttura, con la massima fedeltà e ovviamente con le novità necessarie per gli impianti elettrici e idraulici». Senza tradire l'idea originale, l'intenzione è quella di procedere a una riqualificazione complessiva, sia dei giardini che della parte interna. «I tigli che si trovano nei giardini saranno risistemati - dice Barsotti - abbiamo pensato inoltre a dei vialetti in ghiaia e in asfalto natura. Il verde deve essere predominante». Uno dei primi interventi di rilievo dovrebbe riguardare il manufatto precario che oggi si trova sulla facciata sinistra dell'Antico caffè, e che nell'idea della Barsotti deve essere abbattuto. «La piazza - continua Barsotti - sarà riqualificata con materiale lapideo; la statua e le panchine verranno ripulite e trattate con particolari prodotti anti-macchia e anti-vandali, che impediscono alle vernici spray di penetrare la pietra e il legno». All'interno della struttura ci sarà una sala centrale, dedicata alle cerimonie; poi una sala privé dove una volta c'era il grande bancone del bar. Accanto al salone più grande, ecco la sala ristorante. Dietro invece spazio alla cucina e ai locali "tecnici", dove verranno sistemati cibo e bevande. Al primo piano ci sarà il bagno generale, al piano terra quello per disabili. È previsto anche un ascensore. Resta top secret il nome del futuro gestore del ristorante-bar. Matteo Tuccini