Rosalia Camerata Scovazzo colta alla sprovvista dalla proposta choc di Antinoro. Panarello: "Idea paradossale, il personale va usato meglio" Il presidente del parco: "La tutela dei beni culturali non si può delegare" Lassessore insiste "Si potrebbero affidare gruppi di opere, in cambio di un museo" quei lanci dagenzia cadono come un macigno sul capo di Rosalia Camerata Scovazzo, presidente dellente parco Valle dei templi. Suscitano imbarazzo, cè poca voglia di parlare. Ma lex sovrintendente di Agrigento non può esimersi da un breve commento sulla proposta choc dellassessore al Beni culturali Antonello Antinoro: privatizzare la Valle. Per ora è poco più di unidea, certo, ma Antinoro sta già scrivendo una relazione sullargomento per la giunta di Palazzo dOrleans. «Non ne so niente, non ne sono neppure stata informata», sibila la Camerata Scovazzo malcelando il disappunto. «Attendo il provvedimento prima di fornire una valutazione più precisa. Ma una cosa è sicura - afferma il presidente del parco - la tutela dei beni culturali non è delegabile. Parlo, ovviamente, per linee generali. Chi paga un canone per sfruttare dei beni lo fa solitamente a vantaggio delle proprie tasche, non della collettività». Fa già discutere, liniziativa di Antinoro. Inevitabilmente. «Per rendere il più possibile redditizia la gestione dei beni culturali in Sicilia dobbiamo affidare a un privato di qualità il pacchetto completo di un sito turistico per trentanni. Penso ad esempio alla Valle dei templi o al teatro greco di Siracusa», afferma lassessore, uno degli uomini forti dellUdc di Cuffaro in Sicilia, trentamila voti alle ultime elezioni regionali. Al piano lassessore sta lavorando con Adele Mormino, il suo capo di gabinetto che da anni, come soprintendente dei beni culturali di Palermo, lavora per la tutela e la valorizzazione dei monumenti siciliani. «In cambio della gestione del nostro patrimonio artistico - dice Antinoro - i privati dovranno garantirci un canone fisso e alcune opere da realizzare nellindotto. Penso alle strade o a un certo numero di alberghi. Nel caso della Valle dei templi potremmo chiedere ai privati di migliorare la strada statale Palermo-Agrigento e un eliporto». Ma non si ferma qui, lassessore. E, in unintervista rilasciata al sito www.ilovesicilia.info, allunga la lista dei monumenti da privatizzare: «Potrebbero essere inseriti anche il teatro antico di Taormina, Selinunte o la Cappella Palatina. Ma lelenco dei siti dovrà essere concordato con lassessorato regionale al Turismo». E Antinoro aggiunge: «Potremmo affidare a privati anche gruppi di opere, in cambio della realizzazione di un museo per ospitarle in Sicilia». È una proposta che riapre le polemiche attorno alla Valle dei templi, considerato patrimonio dellumanità dallUnesco ma indicata a torto a ragione, da anni, come il simbolo dellaggressione del cemento alle bellezze monumentali del Paese. E salita alla ribalta, di recente, per piccoli e grandi disservizi. Lanno scorso, di questi tempi, lirrigidimento burocratico dei custodi - che non fecero entrare 38 bimbi stranieri perché il biglietto gratuito era previsto solo per i minori appartenenti allUe - fece gridare al razzismo politici di ogni schieramento e di ogni latitudine. In Sicilia, dove capita non di rado che i turisti si trovino di fronte ai cancelli dei monumenti chiusi, è la privatizzazione la soluzione alla cattiva gestione? Non ci crede il Pd: «È un paradosso che nella regione che ha il più altro numero di dipendenti, si pensi di affidare i beni pubblici a soggetti privati», dice Filippo Panarello, vicepresidente della quinta commissione Beni culturali dellArs. «Prima di lanciare ipotesi falsamente innovatrici - prosegue lesponente del partito democratico - lassessore Antinoro farebbe bene a spiegare come viene utilizzato il personale attualmente in carico alla Regione: oltre ai dipendenti di ruolo vi sono, infatti, articolisti, lsu, e dipendenti della società mista Arte e Vita. Il personale non manca, bisogna semmai individuare le disfunzioni organizzative e combattere sprechi e clientelismi, per mettere in piedi un credibile piano di fruizione dei nostri beni culturali che deve prevedere innanzitutto orari di apertura più ampi, anche nei giorni festivi». e. la.
SICILIA - Valle dei templi ai privati, coro di polemiche
Il presidente dellente parco Valle dei templi, Rosalia Camerata Scovazzo, ha reagito a una proposta di privatizzazione della Valle dei templi avanzata dallassessore Antonello Antinoro. La Camerata Scovazzo ha affermato che la tutela dei beni culturali non può essere delegata e che la privatizzazione potrebbe portare a una gestione che non sia a vantaggio della collettività. Lassessore Antinoro ha invece proposto di affidare la gestione della Valle dei templi a privati in cambio di un canone fisso e di alcune opere da realizzare nellindotto. Ha anche proposto di privatizzare altri monumenti siciliani, come il teatro antico di Taormina e la Cappella Palatina.
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