ROMA - Un appello ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio, a quello della Corte costituzionale, a tutti i ministri e i parlamentari, affinché si salvi quel poco che rimane di salvabile del paesaggio italiano. A lanciarlo sono moltissimi esponenti del mondo della cultura, della moda, dello spettacolo, della politica, oltre che il Fai, Italia-Nostra e Wwf. Ieri l'appello è stato pubblicato su numerosi quotidiani. «L'articolo 32 della legge delega sull'ambiente, approvato alla Camera e ora all'esame del Senato, rappresenta una gravissima minaccia all'integrità del paesaggio italiano - scrivono i firmatari -, patrimonio comune dei cittadini e dell'umanità, nonché elemento costitutivo dell'identità nazionale, violando in modo flagrante l'articolo 9 della Costituzione». Si parla dell'articolo 32 che prevede una indiscriminata depenalizzazione dei reati commessi a danno del paesaggio. Nell'appello si ricorda che «tale emendamento non solo peggiora la situazione già delineata dal condono edilizio, ma vanifica preventivamente le norme (dì segno opposto) previste nel nuovo "Codice dei Beni culturali e paesaggistici" proposto dal ministro Urbani». Nell'appello i firmatari si rivolgono «alla sensibilità del governo e dei parlamentari tutti, affinché tale emendamento venga respinto in sede di discussione al Senato». Ricordano anche due frasi del presidente Ciampi, pronunciate al Quirinale l'11 dicembre scorso: «Prendersi cura della natura significa prendersi cura di noi stessi, stabilire un patto di alleanza e di rispetto (). Difendere questo straordinario patrimonio dall'aggressione degli egoismi, dalla speculazione, dall'abbandono significa custodire la nostra identità nazionale, che si fonda sulla bellezza in un paesaggio indissolubilmente intrecciato con l'opera dell'uomo». Tra i firmatari ci sono Susanna Agnelli, Giorgio Armani, Gae Aulenti, Carlo De Benedetti, Enrico Decleva, Inge Feltrinelli, Gianni Puglisi, Luigi Spaventa, Riccardo Muti, Ermanno Olmi, Salvatore Settis, Miuccia Prada