Il grido d'aiuto lanciato dal soprintendente del Maggio Musicale Fiorentino Francesco Giambrone sui tagli al Fondo unico per lo spettacolo, previsti nella Finanziaria, alla fine è stato ascoltato. E nell'incontro di ieri a Roma con il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi il sindaco di Firenze Leonardo Domenici incassa un risultato perniente scontato, ottenendo per Firenze il riconoscimento di «città d'arte di valore mondiale». La definizione non è di poco conto e rappresenta una specificità che rende di colpo tutto più facile e più ovvio. Anche la promozione della legge speciale per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, per la quale il ministro ha manifestato la propria disponibilità. Non solo. Il Governo si è impegnato a istituire un tavolo di lavoro congiunto per affrontare le questioni più urgenti che riguardano Firenze. A cominciare dal Maggio, appunto: il ministro Bondi ha annunciato un'integrazione del Fus destinata alle fondazioni lirico sinfoniche che ne salva l'attività per il 2008. Ma sul piatto non mancano neanche Uffizi e tramvia con la contestatissima linea due che circonda il Duomo, ogni giorno nel mirino del dibattito politico. Con il ministro ai Traspori Altero Matteoli che proprio lunedì sera a Firenze ha ribadito il suo noe il vicesindaco Giuseppe Matulli che, al contrario, l'indomani ne ha confermato il percors. Comprensibile la soddisfazione del soprintendente Francesco Giambrone che dichiara a caldo della notizia: «Finalmente abbiamo avuto la percezione di un'attenzione chiara da parte del ministro Bondi, un'attenzione manifestata anche con elementi concreti. La nostra preoccupazione ha trovato ascolto da parte del governo». «È importante che il ministro non abbia parlato solo di un impegno per il 2008 - aggiunge il soprintendente Francesco Giambrone -, ma abbia anche confermato l'impegno del governo per la realizzazione delnuovoauditorium: un'impresa che rappresenta certamente il futuro del Maggio Musicale Fiorentino.La continuità è importante».Dipiù. Il ministro ha manifestato disponibilità anche di fronte alla richiesta di Domenicidi stabilizzare il contributo straordinario erogato nel 2007 in occasione del 70mo Maggio Musicale. Mentre sull'esigenza posta, sempre daDomenici, di riconsiderare i criteri di riparto dei contributi tra le fondazioni, Bondi ha auspicato «una concreta e seria proposta dai soprintendenti già per il 2009».«La sensibilità dimostrata da Bondi - continua Giambrone - nel chiedere alle fondazioni progettualità è anche una sfida che ora dobbiamo cogliere per arrivare a non penalizzare nessuno». E la seconda puntata avrà luogo oggi: il soprintendente incontrerà a sua volta il ministro Bondi, sempre a Roma, dove parteciperà alla riunione dell'associazione che riunisce tutti i soprintendentidelle fondazioni lirico sinfoniche d'Italia, l'Anfols: «Mi batterò perché affrontiamo tutti insieme una nuova logica - continua Giambrone - quella di lavorare insieme ai nuovi criteri, senza fare polemiche sterili ma nell'ottica di un ragionamento costruttivo». Intanto, tra gli obiettivi del tavolo con il Ministero ci sono la valorizzazione dei beni culturali chenonsonodi proprietà del comunee il raggiungimento entro la fine dell'anno di un'intesa che coinvolga anche la Regione Toscana nella fase finale di approvazione degli accordi. Mentre, viene confermata l'intenzione di proporre un grande evento internazionale sui beni culturali da tenersi periodicamente a Firenze.