«Non c'è alcuna speculazione edilizia: il terreno su cui verrà realizzato l'intervento è di proprietà della famiglia Cassinelli dal 1930 e verranno costruite cinque villette che, nelle previsioni, diventeranno tutte prime case. Lì andranno ad abitare lo stesso avvocato Cassinelli, alcuni suoi parenti e persone che a Santa verranno a vivere stabilmente: non c'è quindi il rischio, come detto da alcuni consiglieri di opposizione, di avere altre seconde case a Santa Margherita». L'architetto Stefano Ferrerà è il progettista dell'intervento- richiesto da Roberto Cassinelli, neodeputato del Pdl, proprietario dell'area - in località Fonte del Diavolo che, dal consiglio comunale di venerdì scorso, ha acceso il dibattito a "Santa". Venerdì, al momento del voto erano usciti dall'aula quattro consiglieri di minoranza: Alessandro De Giovanni, Emanuele Cozzio, Angelo Bottino e Andrea Bernardin, mentre Claudio Vezzali aveva votato contro. Il "no" all'intervento è arrivato anche dall'associazione "Tuteliamo Santa", così come massima attenzione e preoccupazione sul caso è stata espressa dal soprintendente Giorgio Rossini. «Chiederò un incontro con il Soprintendente, che non ha ancora visto il progetto del nostro intervento- continua Rossin i- l'avvocato Cassinelli aveva già presentato il progetto nel 1998, ma tutto era decaduto. Nel 2005, ho ripresentato l'intervento e, successivamente, ci sono state altre due varianti al progetto proposto su richiesta del Comune. Non è vero che la minoranza non era a conoscenza di questo intervento e mi dispiace che, in concreto, non sia stato attaccato il progetto, ma che il tutto venga usato come un'arma politica». Tre anni fa, puntualizza l'architetto Ferrerà, «il Comune ha fatto fa una variante, riducendo la fabbricabilità delle zone agricole: questo terreno, però, è rimasto al di fuori delle modifiche e l'intervento è del tutto legittimo». Le ville, continua il progettista, «verranno realizzate nel rispetto della tipologia delle case liguri. I box saranno interrati e ci sarà un'unica strada di collegamento fra le cinque villette. Ribadisco: avrei preferito sentire obiezioni sul progetto presentato e non le cose che sto continuando a sentire». La battaglia, intanto, continua: ieri il consigliere Andrea Bernardin (Gruppo Indipendente) ha fatto una segnalazione sul "caso villette" (ma anche dell'illuminazione sugli alberi al Parco del Flauto Magico) a "Italia Nostra".