Lo chiamano «distretto Artistico agro ambientale»; si snoda da Montalcino a San Gimignano toccando Siena, Colle Val d'Elsa, Poggibonsi, Casole d'Elsa, Buonconvento. Da anni la regione costituisce il teatro di «Arte all'Arte», accreditata manifestazione italiana di arte contemporanea sul territorio. Agli artisti di fama internazionale invitati viene chiesto di non "paracadutare" qui opere realizzate in studio, ma di farle scaturire da un'esperienza del territorio; di innestare, insomma, la propria poetica personale sull'identità specifica del luogo prescelto per ospitare l'opera. Grazie all'acquisizione da parte dei comuni di competenza, alcuni degli interventi nati nell'ambito di «Arte all'Arte» si sono trasformati in opere permanenti, segno della capacità, da parte degli artisti e dei promotori, di instaurare un rapporto con abitanti ed enti locali. Tra le prime opere adottate in via definitiva, I Dormienti di Mimmo Paladino: a Poggibonsi tra le arcate della medievale Fonte delle Fate, 25 sculture in bronzo, coccodrilli e figure umane, stanno adagiate a fior d'acqua. Poco distante, a Colle Val d'Elsa, una serie di segni discreti: vicino a un portone antico una targa identifica l'intervento di Alberto Garutti, che ha restaurato la sede della corale Bellini, uno degli edifici più importanti per la comunità locale, ma inagibile per via dello stato di degrado in cui versava; altrettanto mimetica l'operazione di Marisa Merz, che, non volendo aggiungere segni a un ambiente già saturo di splendide testimonianze del passato, ha semplicemente sostituito un elemento simbolico della bellissima Cisterna di Porta Nuova, la malconcia porta di legno, con una sobria ma fiammeggiante porta di rame. Emozionante è anche affacciarsi sul bel pozzo di pietra che si trova invece a Montalcino, in piazza Santa Caterina. Sul fondo migliaia di occhiali evocano la moltitudine, i progressi della scienza ma anche la vulnerabilità dell'uomo e le più tragiche esperienze della storia del Novecento. A Siena Cildo Meireles ha inserito una scala di ferro, lunga 30 metri e protesa verso l'alto, al centro dell'Orto de' Pecci. Individuato il punto di vista giusto, la scala, disadorna e scura, si staglia con monumentale potenza contro il profilo elegante della città antica invitando a sollevare lo sguardo e assolvendo alla funzione di trait d'union visivo tra aree periferiche e centrali. Ultime arrivate sono La fontana all'acquerello di Sarkis, collocata in Piazza Nuova a Poggibonsi e dotata di dodici piccoli bacini utilizzabili per realizzare acquarelli; ed Elsa di Jimmie Durham, una sorprendente presenza dalla folta capigliatura ramata che, come ironico totem, emerge dall'acqua di un fiumiciattolo. Resta da visitare il bel Museo della Mezzadria di Buonconvento, con le fotografie di Erminia de Euca relative a personaggi e paesaggi di queste zone. Alla sede dell'Associazione arte continua (tel. 0577 907157), oltre alle informazioni sulle installazioni, vale la pena di chiedere la Guida del viaggiatore. Mettendo l'accento sulle produzioni agro-alimentari del distretto, anche la guida nasce dalla passione per questo territorio che le installazioni degli artisti ci spingono a visitare con sguardo rinnovato.
Visitiamo la Toscana culla del contemporaneo
Il distretto Artistico agro ambientale si snoda da Montalcino a San Gimignano, toccando Siena, Colle Val d'Elsa, Poggibonsi, Casole d'Elsa, Buonconvento. Questa manifestazione di arte contemporanea richiede agli artisti di creare opere che scaturiscano da un'esperienza del territorio. Alcune opere sono state adottate in via definitiva dai comuni, come le sculture di Mimmo Paladino a Poggibonsi e la porta di rame di Marisa Merz a Montalcino. A Siena, Cildo Meireles ha inserito una scala di ferro, mentre a Poggibonsi, Sarkis ha creato una fontana all'acquerello.
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