Un appello al Governo per valorizzare i tesori di Roma e al tempo stesso proteggerli. E' quello che ha rivolto ieri il sindaco Gianni Alemanno al ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi per cercare di tutelare la città, che più di ogni altra al mondo, vanta tesori archelogici e architettonici, monumenti, statue e chiese. Ricchezze di Roma ma anche ricchezze italiane e dei mondo intero. Un patrimonio che non può essere adeguatamente difeso soltanto con i mezzi a disposizione del Campidoglio. L'incontro, al quale erano presenti anche i] sottosegretario di Stato, Francesco Maria Giro, il Capo di Gabinetto Salvatore Nastasi e il consigliere del Ministro Alain Elkann, arriva proprio all'indomani dell'incredibile storia di Firenze. Una storia che risale ad alcuni mesi fa ma che è stata diffusa soltanto in questi giorni: un giovane giapponese è stato denunciato dai suoi stessi connazionali, grazie a fotografie e filmati digitali, per aver scritto con un pennarello sulla chiesa toscana. E ora quel giapponese sta, giustamento, passando i guai e rischia il posto per quella "bravata" che ha deturpato una ricchezza non solo italiana ma mondiale. Purtroppo casi del genere sono rarissimi. Mentre sono frequenti gli atti di vandalismo che restano quasi sempre senza responsabili e quindi impuniti. Basti pensare ai busti dei poeti nei giardini del Pincio imbrattati con pennarelli, ai ponti monumentali sul Tevere trasformati in diari dove scrivere i propri amori e la propria fede calcistica, alle ville romane ma anche semplicemente alle tante fontane. E all'incontro di ieri Alemanno ha parlato di tutto questo proponendo l'elaborazione di un accordo quadro tra il Ministero e il Comune per la valorizzazione del patrimonio culturale della Capitale ma al tempo stesso ha sottolineato l'importanza della tutela del decoro urbano. «Ha ragione Alemanno -commenta il sottosegretario ai beni Culturali, Giro - II decoro di una città come Roma, che ha un tesoro dietro ogni angolo, non può essere lasciato solo a pochi eroi dell'ufficio decoro cittadino. I risultati sono sotto i occhi di tutti. Il governo si carico di questa emergenza e lo farà sia economicamente che strutturalmente». Atti di vandalismo, più o meno gravi, hanno, infatti, un costo anche economico per la città. Quest'anno il Campidoglio ha stanziato due milioni e duecentomila euro che serviranno a proteggere la Città Eterna dai mille, piccoli e grandi, assalti quotidiani alla sua bellezza: dai manifesti abusivi attaccati sulle mura dei palazzi d'epoca come sui pali dei semafori, alle scritte su monumenti e statue fino al devastamento anche di una piccola panchina di una villa. Soldi che a differenza della giunta Veltroni, il sindaco Alemanno ha deciso di non far gestire al Gabinetto del sindaco ma direttamente all'assessorato all'Ambiente: «Quella adottata dalla passata amministrazione è stata una procedura anomala - spiega l'assessore Fabio De Lillo - il Dipartimento ha un ufficio ad hoc, decoro urbano, con un direttore e 19 dipendenti che erano stati completamente sollevati dall'incarico. Noi, invece, intendiamo valorizzare le risorse interne e quindi l'ufficio decoro urbano dell'assessorato tornerà ad essere il vero responsabile». E aggiunge: «II decoro della città è in cima alla nostra agenda politica - sostiene De Lillo -Entro un mese redigeremo un avviso pubblico per selezionare le ditte e le cooperative migliori alle quali rivolgerci perla pulizia dei muri, dei monumenti e delle statue. Vogliamo pulizia e decoro nella città ma anche trasparenza negli uffici e nelle procedure amministrative».