Una legge per la qualità architettonica delle nostre città. Lo ha annunciato ieri il ministro per le Attività e i Beni Culturali Sandro Bondi, presente a Torino in occasione dell'apertura ufficiale del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti, in programma fino al 3 luglio prossimo al Lingotto. «Entro l'estate - ha affermato il ministro - porteremo al consiglio dei Ministri un disegno di legge per la tutela della qualità dell'architettura. Un disegno che riprende la proposta del precedente governo Berlusconi e del ministro Urbani. Il nostro obiettivo è di elevare la qualità di progettazione e realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture». Un diritto, quello a vivere in un ambiente esteticamente valido, sancito anche dall'articolo 9 della Costituzione, ma che in questi anni le amministrazioni pubbliche del nostro paese hanno completamente disatteso consentendo abusi edilizi e costruzioni di scarsissimo livello. «Guardando i palazzi delle nostre città - ha proseguito il ministro -ci rendiamo subito conto che quelli che hanno più di sessantanni di vita sono nell'insieme gradevoli, mentre quelli con meno di sessant'anni ci appaiono per lo più brutti, banali e insignificanti». E anche se qualcosa di bello in architettura è stato fatto, è sempre comunque troppo poco se paragonato al mare di squallore rappresentato da periferie cittadine. «Nel dopoguerra - ha sottolineato ancora Bondi - in Italia si è costruito molto e male perché è stata privilegiata l'esigenza di dare una casa a tutti in tempi brevi. Una volta superata l'emergenza si è però continuato a costruire seguendo questa filosofia che ha condotto alla nascita di periferie mostruose come quella di Roma o di Milano», Terminata l'inaugurazione ufficiale del congresso, sono poi seguiti i lavori veri e propri. Tra conversazioni, sessioni principali, sessioni speciali, eventi speciali sono stati oltre una ventina gli appuntamenti che si sono svolti nella prima delle tre giornate dedicate al forum sull'architettura. Oltre alla 'lectio magistralis' tenuta dall'architetto giapponese Kengo Kuma, grande interesse ha suscitato la sessione dedicata al "Linguaggio dell'architettura contemporanea", una conversazione che ha affrontato la capacità dell'architettura contemporanea di ascoltare e dare forma ai desideri dell'uomo trasformandoli in forme evolute dell'abitare, un linguaggio architettonico come strumento di dialogo aperto e disponibile con la realtà con cui si deve confrontare. Tra i relatori Massimiliano Fu-ksas, Aaron Betsky e Hani Rashid. Per oggi sono previste la "lectio magistralis" di Mathias Klotz, quella di Massimiliano Fuksas e quella di Teodoro Gonzales de Leon. Un primo bilancio del congresso, ad un giorno dal suo inizio, è quello relativo al numero delle iscrizioni: sono stati 7mila gli iscritti fra architetti e studenti, provenienti in tutto da 119 paesi, cui vanno aggiunte 2500 prenotazioni di ingresso ai vari incontri.
Bondi va all'attacco del brutto: Si è costruito molto e male
Il ministro per le Attività e i Beni Culturali Sandro Bondi ha annunciato l'intenzione di presentare un disegno di legge per la tutela della qualità dell'architettura entro l'estate. Il disegno riprende la proposta del precedente governo Berlusconi e del ministro Urbani. L'obiettivo è di elevare la qualità di progettazione e realizzazione di opere pubbliche e infrastrutture. Il ministro ha anche sottolineato l'importanza di proteggere la qualità architettonica delle nostre città, che è stata disattesa dalle amministrazioni pubbliche in questi anni. Ha anche citato il fatto che i palazzi delle nostre città sono spesso brutti e insignificanti, e che è necessario migliorare la qualità della costruzione.
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