Parla il progettista che ha presentato il piano per collegare spiaggia, tennis e piscine "Il nostro scopo è un intervento che abbia il massimo riguardo per il contesto e che lo valorizzi" «Stiamo ancora facendo un lavoro preliminare, per capire se è possibile contemperare le richieste del Comune con un ritorno economico. Non cè un progetto definito ma un confronto: in ogni caso il nostro scopo è un intervento che abbia il massimo riguardo per il contesto ambientale e anzi lo valorizzi»: parla Elena Cappellari, architetto, prima collaboratrice dellarchitetto Carlo Andrea Guidi Di Bagno che ha preparato (anzi, sta preparando) il progetto che legherebbe in un unico contesto piscine di Albaro, campi da tennis e lo stabilimento del Nuovo Lido riveduto e corretto. Nessun progetto è già stato formalmente presentato negli uffici dellurbanistica comunale dove, invece, è aperto un tavolo di confronto: «noi facciamo proposte e cerchiamo di recepire le esigenze del Comune», dice larchitetto Cappellari che interviene dopo che lassessore alla città del mare, Roberta Morgano, ha espresso a Repubblica le sue perplessità circa un progetto che tra laltro prevederebbe un edificio con residenze sopraelevate rispetto al piano strada, coprendo il mare. Nei prossimi giorni il sindaco Marta Vincenzi incontrerà lo studio di architettura di Guidi Di Bagno, che rappresenta un committente privato per ora ancora "misterioso". E se il dialogo aperto finirà con un progetto condivisibile da tutte e due le parti, il privato ed il Comune, il progetto per il Nuovo Lido del 2000 potrebbe essere svelato a settembre, nel grande evento in preparazione per celebrare i cento anni dello stabilimento balneare. La curiosità per cosa può accadere nellultimo affaccio al mare del centro città, lultima spiaggia dei genovesi, è altissima così come il timore che loccasione di un restyling possa essere sprecata. «Un progetto definitivo non esiste ancora - dice larchitetto Cappellari - noi abbiamo sottoposto agli uffici dellurbanistica del Comune una proposta. Il Comune ci chiede alcune cose: creare un unico polo sportivo che comprenda lo stadio del nuoto, i campi da tennis e un centro velico: una cosa di grande richiamo che dia lustro alla Genova sportiva. Poi ci chiede anche parcheggi pubblici da utilizzare in caso di eventi». E gli appartamenti sul mare? «In questo momento la previsione sarebbe di una piccola struttura ricettiva, solo per gli atleti o gli associati delle federazioni sportive, in modo da poter ospitare atleti, allenatori e lentourage in caso di gare sportive», dice larchitetto. Il Comune avrebbe avanzato alcune richieste: innanzitutto che una parte del litorale attualmente in concessione allo stabilimento del Nuovo Lido torni ai genovesi nel senso più aperto del termine, vale a dire che possa diventare una spiaggia libera attrezzata. Poi ha chiesto verde pubblico attrezzato e i parcheggi pubblici. I lavori di definizione sono in corso: «la nostra è una proposta aperta», dice larchitetto. Intanto ieri in consiglio comunale Mario Margini, assessore ai lavori pubblici, ha parlato delle due palazzine che stanno nascendo ai due lati dellingresso principale dello stadio del nuoto di Albaro. A chiedere conto di queste edificazioni sono stati i consiglieri di Fi Grillo e Garabarino e Brea della Destra. «Dire che il consiglio non sapesse nulla è una bugia, perché il progetto è stato esaminato più volte nella forma definitiva - ha detto Margini - e inoltre cè stato anche il parere positivo della Soprintendenza; nessuno si è quindi pronunciato contro queste due palazzine».