30 MILIONI DI EURO PER RIFARE MEZZO QUARTIERE Tra quattro anni cambierà volto una fetta del centro, dalla stazione verso Porta a mare Nascerà a Pisa uno dei centri intermodali più moderni e funzionali d'Europa per la mobilità delle persone: e in pieno centro, tanto da cambiare radicalmente in meglio la qualità di vita del quartiere di Sant'Antonio e della città. Se tutto procederà bene - come ha detto Alberto Paolicchi, presidente della Pisamo e amministratore unico della società Sviluppo Pisa srl (responsabile dei lavori) - entro il 2009 aprirà il cantiere e le opere saranno completate entro il 2012. Questi lavori rientrano in un più vasto piano di trasformazione della città ed è un importantissimo tassello del cambiamento urbanistico che riguarda la parte di Pisa a sud dell'Arno, insieme al parcheggio di Piazza Vittorio Emanuele, l'area della Saint-Gobain, l'apertura dell'Incile, il canale dei Navicelli, il polo della nautica, con i relativi parchi urbani. «Con questa operazione razionalizzeremo l'offerta di servizi pubblici - ha dichiarato il sindaco Marco Filippeschi - risparmieremo risorse e daremo un nuovo assetto al quartiere intorno alla stazione ferroviaria. Dall'altro lato recupereremo l'area intorno alle mura ottemperando ad una prescrizione della Sovrintendenza e ripristinando un'area storica. Un'occasione di sviluppo che restituisce valore a proprietà pubbliche e recupero verde per la città, intorno alla quale vogliamo costruire un percorso partecipativo. Per questo il prossimo 18 luglio terremo un convegno aperto a tutti i cittadini durante il quale saremo lieti di ascoltare la città». Area a sud di via Battisti. Partendo dalla considerazione che le infrastrutture sono diventate oggi la principale leva di sviluppo economico e che i trasporti sono lo strumento basilare per la valorizzazione di qualunque contesto territoriale, la previsione della realizzazione della nuova stazione degli autobus, il collegamento alla stazione ferroviaria, assieme alla presenza di importanti uffici di servizio al cittadino, più uffici privati, attività commerciali, percorsi pedonabili, ciclabili e parcheggio anche di scambio con autobus e treni, tutto ciò caratterizza l'area come un vero e proprio "polo di servizi". L'intervento previsto dal piano attuativo prevede la demolizione della maggior parte dei manufatti presenti privi di significati storici e la realizzazione di edifici polifunzionali. La trasformazione della parte sud di via Battisti Qui sorgeranno la nuova sede del comando dei vigili urbani, la nuova sede di Pisamo spa, quella della Cpt (che si trasferirà da Ospedaletto); la nuova sede della Sepi, uffici privati e commerciali ai piani terra; nuova sede dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La seconda parte dell'intervento. Sarà liberata la zona delle mura dall'attuale stazione Cpt e interesserà il sedime dell'attuale Fast Park e della ex Ages e servirà a realizzare la nuova stazione autobus e il relativo deposito e servizi di supporto. Conseguentemente il progetto prevede lo spostamento dell'attuale Fast Park in una zona adiacente, più a sud, in proprietà ferroviaria. In questo nuovo contesto saranno realizzati percorsi pedonali e ciclabili finalizzati a creare un collegamento tra la stazione e la città, alternativo a quello attuale, caratterizzando quest'area come un nodo di scambio intermodale che concentra la possibilità di fruizione di treno, auto o moto, bicicletta, autobus. Verso una maggiore vivibilità. L'intervento produrrà innegabili vantaggi, quali il miglioramento dei livelli di efficienza di vari uffici pubblici o di servizio, il miglioramento della vivibilità con esercizi commerciali di qualità, contrastando un trend di segno opposto nelle zone limitrofe alla stazione, con riverberi immediati sulla qualità della vita, anche in termini di aumento del senso di sicurezza. Polmone verde a nord di via Battisti. È l'area compresa tra via Battisti e via Bixio. L'intervento, forse meno complesso, ma di grande importanza per la città, consiste nella demolizione di gran parte degli edifici esistenti per ricostruire una continuità di rispetto delle mura e dotazione dell'area di una zona verde di qualità e dimensioni significative. Parco urbano. Il regolamento urbanistico prevede un parco urbano attorno alle mura che faccia parte di un sistema integrato di verde urbano e monumenti. Molto interessante la previsione dello studio Valle per la "permeabilità" tra intervento a sud e intervento a nord attraverso la creazione di un ponte pedonale e ciclabile che permette lo scambio tra zona del Parco e zona dei servizi. Costo zero per il Comune. La realizzazione del progetto complessivo avverrà a costo zero per l'amministrazione comunale, e quindi per i cittadini pisani. Infatti nel 2007 è stata costituita Sviluppo Pisa srl, società di scopo, nata cioè con una unica "mission", quella di realizzare il piano attuativo di via Battisti, di proprietà al 100 della Pisamo, a sua volta proprietà al 100 del Comune di Pisa, destinata quindi a sciogliersi non appena portata a termine questa missione. Costo dell'operazione 30 milioni di euro. Il piano economico, disegnato da Sviluppo Pisa, prevede che il progetto, del valore complessivo di 30 milioni di euro, si autofinanzi attraverso la vendita di nuovi spazi a privati e a enti pubblici, con l'assegnazioni delle sedi istituzionali delle varie Società, in modo quindi che la riqualificazione dell'area sia attuata senza gravare sulle casse comunali e, di conseguenza, senza costi per l'intera cittadinanza.