linstallazione Nellarea sacra di Largo Argentina gli Assume Vivid Astro Focus realizzano un corto circuito tra passato e presente I brasiliani di oggi nella Roma di ieri così la storia rivive nellarte Ritmi di samba e atmosfere carnevalesche invadono la zona archeologica nel cuore della capitale Portano con sé lenergia folle e travolgente del Brasile, tra ritmi di samba, costumi variopinti e festose atmosfere carnevalesche, per inondare con luci, bandiere e immagini larea sacra di Largo Argentina, cuore antico e inaccessibile della Roma Repubblicana. Tre templi costruiti tra il secondo e il primo secolo a.C. e riportati alla luce durante il fascismo si trasformano dal 4 luglio al 3 settembre nellideale palcoscenico per un corto circuito tra passato e presente grazie allinstallazione degli Assume Vivid Astro Focus, gli artisti brasiliani chiamati a inaugurare il 4 luglio la seconda edizione di Enel Contemporanea , curata dal critico darte Francesco Bonami. Una scelta non casuale, tutta giocata sul dialogo tra le rovine dei templi e larte degli avaf, autori di uninstallazione concepita come un percorso di visita del sito archeologico che viene riaperto al pubblico per loccasione. «Gli Assume Vivid Astro Focus trapianteranno lenergia del carnevale brasiliano nellantichità costruendo un contrasto che, pur rispettando il sito archeologico, lo rivitalizzerà trascinandolo nel presente» spiega Bonami. Così per la prima volta il pubblico può scendere nellarea sacra, normalmente visibile solo dallalto, dove lo accoglie un percorso di visita che permette di rileggere la storia di Roma attraverso le suggestioni del contemporaneo, con luci colorate che illuminano le colonne dei templi, immagini video proiettate con ritmi vertiginosi, bandiere e suggestioni provenienti dalla vita quotidiana di un mondo globale proiettato nel XXI secolo. Il tutto animato da una colonna sonora giocata sui ritmi martellanti della musica anni 80, composta per loccasione dagli avaf. Non per nulla la ricerca artistica di questo gruppo, nato nel 2001 in Brasile, si basa sullidea di offrire al pubblico la possibilità di vivere unesperienza visiva legata alla creazione di uno spazio dove immagini, musica, luci e performance si sovrappongono in ununica situazione, carica di suggestioni differenti. La loro sfida è accogliere i visitatori dellarea archeologica in uno spazio simile a una discoteca allaperto, dove storia, memoria e immagini pulsano al ritmo della dance più scatenata. Ma chi sono gli Assume Vivid Astro Focus, capaci di animare con una visione così trasgressiva i templi dellantica Roma? La loro storia nasce da unidea del fondatore Eli Sudbrack, artista originario di Rio de Janeiro, che si è trasferito a New York negli anni 90. E lì, allombra dei grattacieli di Manhattan, ha deciso di diventare lAndy Warhol del Brasile. La sua factory? Un collettivo fatto di artisti, amici e collaboratori con i quali crea installazioni psichedeliche, che uniscono musica, immagini, manifesti, video, decalcomanie e sculture dove si sovrappongono tematiche legate a un melting pot culturale dispirazione pop e orientale, gay e kitsch. Un cocktail esplosivo che allalba del terzo millennio ha affascinato galleristi dal palato fine come Jeffrey Deitsch, collezionisti sempre alla ricerca di nuovi stimoli come Rosa de la Cruz e musei di indiscusso prestigio come la Tate di Liverpool, il Moca di Los Angeles, la Kunsthalle di Vienna e il Museum of Contemporary Art di Chicago. Ogni volta gli avaf studiano uninstallazione differente a seconda dello spazio espositivo, senza paura di infrangere miti consolidati o personalità di fama mondiale. «Nel passato abbiamo guardato al lavoro di molti artisti, da Ettore Sottsass a Kenny Scharf. Ora ci interessa la rivista di Maurizio Cattelan Permanent Food, con la quale vogliamo collaborare» dichiarano. Ma i loro interessi vanno al di là dellarte e coinvolgono mostri sacri del cinema o della musica pop. Così, a Los Angeles hanno dedicato uninstallazione a Tom Cruise, giocata sul personaggio di Tom Cruising, una drag queen ispirata al popolare attore americano, per raccontare la nascita dei diritti degli omosessuali negli Stati Uniti attraverso le vicende delle discoteche e dei gay club negli anni 60 e 70. Tra i loro miti ci sono anche i Beatles, celebrati con Freebird (2002), un video dove alcuni fotogrammi tratti dai primi film della celebre band si uniscono a immagini tibetane e orientali. Allinsegna dellincontro tra oriente e occidente è Make Out with You A Slow Dance Club, una discoteca effimera realizzata nel 2004 con una coppia di artisti, Los Super Elegantes, dove i visitatori sono invitati a intrattenersi nellatmosfera accogliente di uno spazio creato per infondere benessere. Il desiderio di coinvolgere il pubblico è talmente grande che nel 2004, in occasione della Biennale del Whitney a New York, hanno realizzato nel cuore di Central Park avaf8 ,una grande pista di pattinaggio tutta colorata. È la prima volta che si misurano con la Roma antica, ma il successo sembra assicurato.