Zingaretti e Marrazzo: ma ogni correzione deve essere concordata Un vertice riservato in Campidoglio, alla presenza del sottosegretario allInterno Alfredo Mantovano, per mettere a punto la bozza del nuovo "Patto per Roma sicura" che il sindaco Alemanno si appresta a sottoscrivere con il ministro Roberto Maroni. Un testo ancora allo stato embrionale che si propone di rivedere lanalogo Patto siglato lanno scorso dallallora sindaco Veltroni con lex titolare del Viminale, Giuliano Amato. Intesa che però «non ha mai funzionato e va perciò riscritta prevedendo delle misure più incisive», ha ribadito ieri pomeriggio Alemanno nel corso dellincontro rigorosamente top secret. Al quale è seguito, a distanza di un paio dore, una seconda riunione, stavolta al Viminale, dove Mantovano ha discusso con il prefetto Carlo Mosca le modifiche da apportare al vecchio provvedimento. Tenendo anche conto delle rimostranze avanzate sia dalla Provincia di Roma, sia dalla Regione Lazio, che insieme al Comune siglarono - nel maggio 2007 - laccordo sulla sicurezza della capitale stanziando diverse centinaia di migliaia di euro per allestire i quattro villaggi della solidarietà dove concentrare tutti i nomadi sparsi per la città. Lobiezione di Zingaretti e Marrazzo è chiara: ogni eventuale correzione al Patto deve essere concordata con noi, a pena di ritirare i fondi già accantonati. Risorse che invece Alemanno - ora che il progetto dei quattro campi rom alle porte della capitale è stato abbandonato - vorrebbe utilizzare per aumentare la presenza delle forze dellordine sul territorio. Sia i presidi fissi, sia i pattugliamenti. La nuova bozza alla quale stanno lavorando gli uffici del Campidoglio elenca, capitolo per capitolo, tutte le emergenze di Roma. Dallambulantato abusivo (da combattere con una serie di ordinanze sindacali, compresa quella che vieta il commercio su suolo pubblico mediante lutilizzo di borsoni e sacchi di plastica) alla prostituzione su strada (con la creazione di una speciale task force), dalla prevenzione e repressione del lavoro nero e del caporalato al decoro urbano, con speciale attenzione per i rioni storici (attraverso il rafforzamento del Pics, lunità di Pronto intervento centro storico), la ztl e la movida notturna. Linee guida, queste ultime, che il sindaco Alemanno ha illustrato ieri al ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. Chiedendo aiuto al governo, lapertura di un tavolo e un progetto condiviso di rilancio. Viaggerà invece su una corsia separata il problema dei nomadi, ormai di competenza del prefetto Mosca nella sua nuova veste di commissario straordinario. Alle prese con il rebus del rilevamento delle impronte digitali sui minori, che non dovrebbe essere condotto indiscriminatamente ma solo sui maggiori di 14 anni, su chi ha già precedenti penali, o su ragazzini la cui identità è incerta. Lunica cosa sicura è la data di inizio del censimento, fissato domenica sera dagli insediamenti illegali, «anche se non è ancora stato stabilito quali di preciso» conferma il presidente del comitato provinciale della Croce rossa, Fernando Capuano. «Gli ultimi dettagli saranno decisi nel vertice di venerdì pomeriggio in Prefettura».
ROMA - Sicurezza, il nuovo Patto per Roma. Vertice in Campidoglio con Mantovano: ambulanti, decoro, lavoro nero
Il sindaco di Roma, Roberto Alemanno, sta lavorando con il ministro Roberto Maroni per rivedere il "Patto per Roma sicura" firmato l'anno scorso. Il testo è ancora in bozza e prevede misure più incisive per la sicurezza della capitale. Alemanno ha ribadito che ogni correzione deve essere concordata con i rappresentanti dei nomadi, che hanno avanzato rimostranze sulla proposta. Il progetto prevede la creazione di quattro villaggi della solidarietà per i nomadi e la riduzione del lavoro nero e del caporalato. Il governo ha anche promesso di aumentare la presenza delle forze dell'ordine sul territorio.
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