Ieri incontro tra il sindaco Alemanno e il ministro Bondi. Trasferimento in vista per la fiera dei produttori Gestione unita di archeologia e musei "E portiamo il Mifed alla Festa del Cinema" Tre musei darte contemporanea, un unico quadro. Basta divisioni tra Stato e Comune sui Fori. E braccia unite anche per cambiare la Festa del Cinema e il Teatro dellOpera. Sono i tre punti del nuovo patto siglato ieri dal sindaco Alemanno dal ministro Bondi. Nella scia del vecchio dialogo tra Campidoglio e Collegio Romano. Sin da marzo è pronta, infatti, la mappa dellArea archeologica centrale che soprintendenti e archeologi hanno realizzato per togliere gli steccati tra aree comunali e statali dentro ai Fori, tra capolavori come i Mercati di Traiano e il Colosseo. Bondi e Alemanno spingono ora perché Polo museale nazionale e sistema Musei civici remino insieme. E proprio di una sinergia tra i nascenti Maxxi e Macro, più la "vecchia" Gnam, si è parlato durante lincontro di ieri alla presenza del consulente del ministro, Alain Elkann, dellassessore capitolino Umberto Croppi e del sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro. Che, a proposito del Festa Cinema, ha rivelato «lintenzione» di unire al concorso gli incontri delle imprese, spostando ad esempio a Roma il "Mifed", il milanese Mercato internazionale del cinema e del multimediale; «ma - ha sottolineato il coordinatore di Fi nel Lazio - anche di coinvolgere di più la periferia nella manifestazione». E se per Zèthema e Palaexpò sono in vista dimagrimenti e riassetti, sul tavolo di Alemanno e Bondi è girata anche la cartina col trattato della Metro C con le incertezze sulle uscite a causa dei ritrovamenti archeologici. «Va trovata una soluzione, e anche in tempi brevi. Non si può pensare bypassare il centro storico. Le fermate intermedie sono indispensabili». (carlo alberto bucci)