E' previsto per oggi un nuovo sopralluogo della dottoressa Mara Silvestrini, sovrintendente per i beni archeologici delle Marche, sul sito di piazza Garibaldi, a Camerino, dove si stanno svolgendo importanti lavori. Dopo giorni di ulteriori scavi, infatti, la cinta muraria di un edificio di epoca repubblicana è stata quasi interamente riportata alla luce. Ora, dunque, bisognerà valutare l'effettivo valore storico del ritrovamento, prima di aprire un confronto sulle scelte future. La zona interessata dagli scavi, infatti, si trova in pieno centro storico, nell'intersezione tra tre vie aperte al traffico automobilistico. Lo stop subito dai lavori di rifacimento delle infrastrutture ha quindi gravato inevitabilmente sulla viabilità cittadina. Tra chi si dice convinto della necessità di mantenere visitabili e fruibili gli scavi, dunque, c'è anche chi caldeggia l'ipotesi di ricoprire l'area dopo aver effettuato i necessari studi. Due posizioni contrastanti su cui, probabilmente, si confronteranno già da oggi la sovrintendente e gli amministratori comunali di Camerino. Sul da farsi, infatti, il sindaco Enzo Fanelli, così come l'assessore ai lavori pubblici Bruno Tromboni, non si sono ancora pronunciati. E' possibile, però, che degli scavi archeologici di piazza Garibaldi si sia parlato nella serata di ieri, nel corso del Consiglio Comunale convocato per le 21,30. E.PI.,